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Pallone ovale o a spicchi. Maria vince sempre

1magattiLa storia – Dopo aver abbandonato il basket, la lariana Magatti ora è nella Nazionale di rugby

Nata e cresciuta a due passi dalla palestra Negretti, tempio storico della Comense, proprio con la canotta nerostellata ha iniziato a giocare a basket per poi diventare un talento emergente ma? del rugby italiano.
È questa la curiosa parabola sportiva di Maria Magatti, giovane campioncina comasca, classe 1992, che da promessa della palla a spicchi si è ritrovata un po’ per gioco o per destino con la palla ovale nelle mani.
Cresciuta nel minibasket e poi nel settore giovanile della

Comense, Magatti si è infatti avvicinata al rugby durante le lezioni di ginnastica al liceo classico Volta. Con la squadra dell’istituto comasco ha iniziato a giocare le prime partite e a girare l’Italia per i tornei scolastici.
Quindi il passaggio al Rugby Como, le prime partite ufficiali e, quattro anni fa, il salto in serie A nel Rugby Monza dove ora è una delle colonne della squadra che è attualmente seconda in classifica nel massimo campionato nazionale.
In Comense aveva fatto in tempo (prima di interrompere l’attività agonistica) a vestire per qualche partita la maglia scudettata della squadra Under 17, ora il tricolore è il suo grande sogno con il Rugby Monza.
«Questo è il mio quarto anno in serie A e sta andando benissimo – ammette Maria – Abbiamo due nuovi allenatori e un nuovo preparatore atletico, tutti molto preparati; secondo me stiamo facendo un ottimo lavoro. Il Monza non è mai riuscito ad arrivare in finale, abbiamo sempre perso in semifinale. L’obiettivo di questa stagione è vincere per la prima volta lo scudetto».
Un obiettivo altissimo ma non l’unico per la stellina lariana. Da qualche anno, infatti, l’ex nerostellata è entrata a far parte del giro azzurro e, dopo le esperienze con le Nazionali giovanili, a fine ottobre ha partecipato al raduno a Parma con l’Italia maggiore.
«L’anno scorso mi sono rotta il gomito – aggiunge l’atleta comasca – quindi non ho partecipato alle attività con la Nazionale, quest’anno invece sono stata convocata al primo raduno e dal 6 all’8 dicembre ci sarà il secondo, ma non sono ancora uscite le convocazioni. In ogni caso sono fiduciosa: il mio sogno nel cassetto personale è quello di partecipare al prestigioso Torneo 6 Nazioni con la formazione azzurra».
Tanti obiettivi per questa giovane atleta nostrana che dietro occhioni da cerbiatta nasconde una grinta da vera tigre di Mompracem. Ma è vietato chiedere a Maria se i suoi idoli sono i gemelli Bergamasco o il colosso Martin Castrogiovanni; proprio a lei che da bimba scendeva sul parquet con negli occhi le prodezze di Michael Jordan e Kobe Bryant.
«È vero, non ho idoli né modelli particolari, quando scendo in campo cerco solo di fare del mio meglio e dare il massimo per la mia squadra», spiega.
Temperamento da vendere, ma anche tanta emozione come quella non nascosta nel ricordare alcuni momenti belli della sua carriera: «Partite belle e importanti ne ho giocate tante, ma quella più emozionante è stata sicuramente la sfida d’esordio. Credo fosse il 2009, io giocavo ancora a Como e l’allenatore del Monza mi invitò ad andare a giocare con loro».
«Era maggio, per una amichevole contro una selezione svizzera a Bellinzona – prosegue il racconto di Maria – Per un infortunio di una compagna, il coach mi schierò un po’ a sorpresa titolare. Io non avevo mai giocato né in una squadra a 15 né per 80 minuti. Ma alla fine andò tutto bene, vincemmo e segnai pure una meta».
Dal settembre successivo il trasferimento a Monza. «A quel punto ho iniziato a giocare in serie A – dice – Per quanto riguarda invece le vittorie, le più belle sono quelle più combattute: se devo sceglierne una, allora dico sicuramente il 14-13 contro Treviso conquistato in trasferta quest’anno».
Una Magatti lanciatissima, quindi, verso nuove vittorie con la palla ovale italiana, ma che non dimentica il suo passato da cestista. Tra una meta e l’altra si ricorda ancora come si segna un canestro? «Certamente perché mi piace ancora un sacco il basket , lo scorso anno ho addirittura deciso di fare anche il corso per diventare istruttore di minibasket e ho già svolto il tirocinio in una scuola media di Como».
A Maria Magatti, insomma, la carriera sportiva potrebbe regalare un futuro duplice: sul campo da campioncina azzurra della palla ovale e in panchina come istruttrice di minibasket con la palla a spicchi.

Andrea Piccinelli

 
23 Novembre 2013

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