Con la scusa di dare un bacio ad un bambino che si trovava nel passeggino, rialzandosi, avrebbe palpeggiato e baciato le parti intime della giovane madre. Con l’accusa di violenza sessuale (seppur di lieve entità) un 63enne originario di Roma ma residente a Erba, è stato condannato a 2 anni e mezzo di pena. Sentenza letta dai giudici del Collegio di Como. Inutili i tentativi della difesa di far emergere presunte incongruenze nel racconto della vittima che era l’unica testimone dell’accaduto.
I fatti sarebbero avvenuti all’interno dell’ascensore di un condominio di Erba, il 15 giugno del 2017. La mamma era poi andata a fare denuncia – l’8 luglio – dai carabinieri di Asso riferendo l’accaduto. Nel corso del processo è stata sentita anche una amica della vittima, cui venne detto quanto era successo nell’ascensore, e una vicina di casa che era stata chiamata dalla mamma (spaventata) per farle compagnia subito dopo la violenza.
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