(ANSA) – ROMA, 14 SET – Continua a bruciare senza sosta il Pantanal, la zona umida più grande del mondo nonché uno dei biomi più importanti del Brasile: secondo l’Istituto nazionale di ricerca scientifica (Inpe), tra il 1 gennaio e il 12 settembre di quest’anno il numero dei focolai nella regione è aumentato del 201% rispetto allo stesso periodo del 2019 (da 4.660 a 14.489). Il fuoco ha distrutto finora 2,34 milioni di ettari, pari al 15% dell’intera area. Lo Stato più colpito è il Mato Grosso, dove le fiamme stanno minacciando anche riserve e parchi naturali. Cadaveri di animali, come giaguari, alligatori, cervi e uccelli, sono stati visti ai margini dell’autostrada Transpantaneira. L’avanzare di un incendio nella terra indigena Tereza Cristina, a Santo Antonio de Leverger, ha inoltre costretto all’evacuazione dal luogo di 45 indios dell’etnia Boe Bororo. Per combattere i roghi, il governo federale ha intanto confermato l’invio di ulteriori rinforzi, che si aggiungeranno ai militari delle Forze armate già attivi nella zona per aiutare i vigili del fuoco locali. (ANSA).
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