Paolucci: «Non mi accontento»

altCalcio – L’allenatore non vuole pensare troppo alla netta vittoria con la Tritium. «Dobbiamo lavorare e fare ancora tanta strada»
«Non abbiamo ancora fatto nulla e ci sono cose da sistemare. Non mi accontento». Mister Silvio Paolucci ancora una volta ci mette la faccia. Lo ha fatto quando le cose non andavano bene e ora che il suo Como ha vinto 4-0 con la Tritium è giusto averlo ancora come interlocutore.

Una vittoria che ha rotto una serie di digiuni: l’astinenza al Sinigaglia (dove i lariani si erano imposti solo all’esordio lo scorso 2 settembre) e quella dei successi (l’ultimo era stato il 14 ottobre con il Feralpi Salò in trasferta).
Ora il campionato osserva una settimana di sosta. Alla ripresa, il 3 febbraio, il Como sarà in trasferta a Portogruaro. «Una pausa che va benissimo – dice ancora il mister – perché mi consentirà di fare inserire ulteriormente i nuovi arrivati, di recuperare gli infortunati e di perfezionare il mio sistema di gioco».
Ed è proprio per questo motivo che sono state organizzate due amichevoli, domani alle 13 a Tenero contro il Locarno e sabato con il Chiasso.
Ma torniamo al successo contro la Tritium: «Sicuramente ho apprezzato lo spirito dei miei ragazzi – ammette il tecnico – perché abbiamo giocato di squadra. E quando lo abbiamo fatto in questa stagione non abbiamo mai perso. Abbiamo molta strada da fare, ma speriamo di avere imboccato quella giusta».
Su cosa lavorare, dunque? «Una delle priorità è assimilare il sistema di gioco ed è su questo che insisterò. Poi, oltre a fare inserire i nuovi, voglio anche recuperare bene gli infortunati, come Gammone e Schiavino. Senza dimenticare che, dopo un turno di squalifica, a Portogruaro rientrerà Alfredo Donnarumma».
L’attaccante potrà comporre una coppia esplosiva con Mendicino. Sul nuovo arrivato, autore di una tripletta, cosa pensa il mister? «È al 50-60% della condizione e può soltanto migliorare. È una punta con le caratteristiche che piacciono a me, un ragazzo in gamba».
Per quanto riguarda il mercato, le ultime voci danno Fautario vicino alla Reggiana, ma sarà difficile vedere qualcuno in ingresso. «Mi servivano un centrale di difesa e un attaccante – spiega Paolucci – E sono arrivati Migliorini e Mendicino. Ora le operazioni riguarderanno soprattutto le uscite».
E magari, quando le cose non andavano bene, qualcuno avrebbe visto bene anche Paolucci in uscita. Ma la società lo ha sempre sostenuto. «È vero. Per un allenatore è importante sapere di poter lavorare con la fiducia dei dirigenti, a partire dal presidente. Mi sono sempre stati vicini e sono convinto che questa società non potrà fare che bene. Perché è composta da persone che ponderano le decisioni e che non agiscono d’istinto. Per questo sono convinto che il lavoro intrapreso non potrà che avere successo».
E sicuramente quello che è successo con la Tritium porterà entusiasmo. «Calma – conclude Paolucci – Non abbiamo ancora fatto nulla. È stato un piccolo passo in quella che io ho definito “la” partita. Ma dobbiamo lavorare molto e fare ancora tanta strada».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Gioia azzurra nel match con la Tritium. Il Como aveva vinto l’ultima volta allo stadio Sinigaglia nella partita del campionato 2012-2013 contro il San Marino

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