(ANSA) – ROMA, 27 AGO – E’ fuggito da Kabul per seguire, in vasca, il sogno delle Paralimpiadi: a Tokyo Abbas Karimi, membro della squadra paralimpica dei rifugiati, ha ottenuto il suo risultato. Pur non riuscendo a salire sul podio, è arrivato in finale nei 50 farfalla di nuoto categoria S5, piazzandosi ottavo, ultimo dei migliori. Nei giorni scorsi il 24enne, nato senza entrambe le braccia, dopo essersi qualificato aveva detto che i suoi “pensieri e preghiere” erano per il popolo afghano. Karimi si allena sei giorni alla settimana in Florida, al Carter aquatic complex di Fort Lauderdale. Dopo essere passato per la Turchia, si è stabilito nel 2016 negli Stati Uniti. Il suo miglior piazzamento è un secondo posto ai mondiali di Città del Messico nel 2017. Due anni dopo in Afghanistan è morto suo padre, che quando era in vita gli aveva detto: “Quando sei nato sapevo che saresti stato qualcosa di speciale”. (ANSA).
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