Paratie, Conti: “Pronto a far valere le mie ragioni”

L’architetto Renato Conti

<Sono senza dubbio pronto a far valere le mie ragioni, non appena conoscerò nel merito le contestazioni del Comune di Como>. La battaglia tra Palazzo Cernezzi e i padri delle paratie di Como continua. L’ultimo atto dello scontro risale alle scorse ore: nella seduta di ieri la giunta ha deliberato di non pagare i tre professionisti che disegnarono la prima versione del progetto, gli ingegneri Ugo Majone e Carlo Terragni e l’architetto Renato Conti. «Alla base dell’opposizione – spiega ufficialmente il Municipio – i crediti che lo stesso Palazzo Cernezzi vanta per gli “errori progettuali” a carico degli stessi professionisti».
Le somme richieste fanno riferimento alla causa promossa dai progettisti in merito alla revoca della direzione lavori e ai conseguenti mancati pagamenti. Si tratta nello specifico, fa sempre sapere Palazzo Cernezzi, di «54.699, 30 euro in favore di Majone, 41.314,05 euro in favore di Carlo Terragni e 41.314,05 euro in favore di Renato Conti.
Raggiunto telefonicamente, l’architetto Conti non sembra molto sorpreso di questa decisione, ossia dell’opposizione del Comune al versamento delle somme dovute.
<In passato – dice il professionista – era stata ventilata qualche contestazione, ma si trattava di indiscrezioni o di anticipazioni contenute negli articoli di giornali. Ora, appresa questa decisione, attendo di conoscere nel dettaglio le contestazioni del Comune di Como>. I rapporti, o meglio, i pagamenti pendenti tra Comune e i tre professionisti erano già stati oggetto di un arbitrato, che si era concluso con una sconfitta di Palazzo Cernezzi.
Ma ora, il Comune non intende liquidare le somme, opponendo errori progettuali a carico dei tre progettisti originari della maxi-opera. Uno dei tre, l’architetto Conti, sembra tutt’altro che rassegnato. <Sono pronto a far valere le mie ragioni>, conclude il professionista.
Non si capacita della decisione della giunta l’ingegner Carlo Terragni. <A conclusione dell’arbitrato – dice – il Comune ha chiesto quattro mesi per pagare, e ora dice di non voler versare le somme dovute? Mi pare davvero singolare. Avrebbe potuto fare ricorso all’arbitrato. E invece sembrava avesse accettato quella decisione, prima di questa notizia>.
La partita tra Comune e i padri delle paratie è tutt’altro che chiusa.

Tratto da Espansione TV

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.