Cronaca

Paratie finalmente sul tavolo di Maroni. Partono anche i carotaggi del lungolago. Attesa per il prog

altIl sindaco: «È passato un altro mese, purtroppo siamo in ritardo»

Il dossier paratie è finalmente planato sulla scrivania del nuovo presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
«Così ho saputo da persone che gli sono molto vicine», spiega il sindaco di Como, Mario Lucini.
«Capisco le esigenze politiche di questi giorni – ha detto il primo cittadino – prima di tutto Maroni ha dovuto occuparsi della nuova giunta, ma adesso mi auguro possa organizzare un incontro in tempi brevissimi».
Vertice essenziale per l’amministrazione comasca, già vittima di un ritardo del precedente esecutivo regionale guidato

da Roberto Formigoni. L’ex governatore infatti, prima delle elezioni, avrebbe dovuto, almeno secondo quanto i tecnici del Pirellone avevano garantito a Lucini, siglare la convenzione necessaria a Palazzo Cernezzi e Regione per la stesura del nuovo progetto lungolago.
La pratica – fraintendimento, dimenticanza, distrazione – è però arrivata sul tavolo della giunta solo il giorno dopo le elezioni. Trattandosi di materia delicata e non di ordinaria amministrazione assessori e presidente hanno sospeso ogni decisione rinviando tutto ai successori. Quindi i tempi tecnici del post-urne: formazione dei gruppi, insediamento degli eletti e nomina della giunta.
«Siamo in ritardo, purtroppo – conferma Lucini – è passato quasi un mese e dobbiamo ancora chiudere una parte importante degli accordi. Si tratta dello sviluppo del progetto definito in questi mesi, tra cui la riapertura del primo lotto».
Riapertura ancora una volta provvisoria, in Lungo Lario Trento, che Lucini intende varare con l’estate.
«Per rispetto di chi è coinvolto (i soggetti privati che con l’amministrazione hanno sposato il progetto, ndr) dobbiamo avere la certezza sulla disponibilità dell’area», dice sempre il sindaco.
In sostanza, l’intesa con la Regione è determinante tra le altre cose perché Sacaim – azienda titolare del cantiere – dia il benestare all’utilizzo della passeggiata di Lungo Lario Trento, così come avvenne due anni fa con il progetto di Gianluca Zambrotta.
Insomma, a piccoli passi qualcosa si muove e la novità di queste ore è doppia. Da ieri, infatti, dopo mesi di sostanziale immobilismo, primi movimenti in cantiere dove sono partiti i carotaggi del terreno con operai e macchinari attivi all’altezza del bar Monti. Si tratta dei sondaggi in profondità previsti a supporto dello studio di fattibilità, documento architrave del nuovo progetto. In programma quattro carotaggi lungo la passeggiata e, spiega Lucini: «Due sondaggi effettuati da una chiatta, per arrivare sott’acqua, in corrispondenza della futura vasca (le fondamenta della nuova passeggiata, ndr)».
«Dobbiamo conoscere il terreno in modo puntuale per operare un ridimensionamento corretto delle opere in sede di Variante», dice il sindaco. Ai carotaggi il compito di rilevare le esatte caratteristiche del sottosuolo.
«In questa zona il terreno cambia anche a distanza di pochi metri – spiega Lucini nella doppia veste di primo cittadino e geologo – ci troviamo in presenza di una zona geologicamente nuova che presenta variabilità estreme. È importante, di fronte a un’opera di tale rilevanza, avere dati esatti».
Letteralmente bisogna capire “cosa c’è sotto”, per non commettere errori. L’interrogativo naturale è perché questi prelievi non siano stati effettuati in passato.
«C’erano dei dati – dice diplomaticamente Lucini, scansando polemiche con chi l’ha preceduto – ma i progettisti e i docenti delle università coinvolte (Insubria e Politecnico, ndr) hanno chiesto indagini in punti precisi, dove non erano state effettuate». I carotaggi, intanto, scontano un ritardo dovuto alla neve e alla pioggia di queste settimane. Dati alla mano, lo studio di fattibilità per il completamento dell’opera (primo e secondo lotto) dovrebbe essere concluso intorno alla metà di aprile. Così il progetto delle paratie a firma Lucini avrà la sua fisionomia. Poi servirà l’avallo della Regione, serviranno i soldi e servirà una nuova pianificazione con Sacaim. Qualcosa si muove, finalmente, ma la strada è lunga. Molto.

Davide Cantoni

Nella foto:
Operai al lavoro nel cantiere delle paratie. Si tratta dei sondaggi in profondità previsti a supporto dello studio di fattibilità (Mv)
22 marzo 2013

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