Paratie, Forza Italia va all’attacco

altIl cantiere sul lungolago
Interrogazione del capogruppo Sergio Gaddi Dubbi su progetto, costi e Corte dei Conti

(e.c.) Il gruppo di Forza Italia attacca a testa bassa sul tema delle paratie.
E, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Mario Lucini, chiede risposte su almeno tre temi cruciali: le possibili richieste di nuovi risarcimenti da parte dall’azienda Sacaim per il fermo del cantiere, lo stato dell’arte dell’indagine della Corte dei Conti sui maxi-esborsi legati all’opera e, infine, le modalità con cui Palazzo Cernezzi ha individuato i professionisti esterni per la redazione dell’ultima

perizia di variante.
Il primo punto, quando avrà risposta dal primo cittadino, metterà comunque un punto fermo su una delle reali incognite del cantiere sul lungolago. Esattamente, infatti, l’amministrazione non ha mai comunicato ufficialmente se – e in quale misura – Sacaim stia calcolando le penali per la mancata attività degli ultimi due anni, a dispetto dello stop ai lavori datato 2012 e certificato dalle carte.
A questo aspetto, peraltro, si lega direttamente il secondo. Ossia, quello relativo all’ormai celebre accordo bonario raggiunto tra azienda e Comune per le recriminazioni dei privati in merito ai primi anni di cantiere, segnati (anche questi) da innumerevoli “stop and go” dei lavori. A fronte di una richiesta di indennizzo pari a 6,7 milioni, con l’accordo venne stabilito che Palazzo Cernezzi ne versasse a Sacaim 2,8. E alla fine, grazie agli 11,5 milioni concessi dalla Regione al Comune alla fine dello scorso anno, l’amministrazione ha già effettivamente pagato la somma all’azienda. Ma su questo passaggio, l’interrogazione presentata da Gaddi solleva qualche perplessità. Il forzista, infatti, chiede di conoscere «se esista e, in tal caso, quale sia, un parere della segreteria generale e/o dell’ufficio legale del Comune, rispetto alla decisione di liquidare la somma di 2,8 milioni di euro a Sacaim, anche a fronte di un’indagine aperta e in corso da parte della magistratura contabile». I fari della Corte dei Conti, peraltro, sono puntati proprio su un presunto danno erariale di 2,8 milioni di euro legato all’aumento dei costi dell’opera dopo il cosiddetto “scandalo del muro”.
In ultimo, Gaddi interroga il primo cittadino sulla recente scelta di 5 professionisti esterni per redigere la definitiva perizia di variante sul progetto delle paratie e del nuovo lungolago, «senza seguire le procedure di bando di progettazione». In questo caso, però, l’assegnazione di singoli incarichi per importi mai superiori ai 40mila euro potrebbe risolvere all’origine la questione dal punto di vista pratico, se non da quello dell’opportunità.

E.C.

Nella foto:
A sinistra, l’imbarcazione della guardia di finanza con la quale i magistrati della Corte dei Conti hanno ispezionato il cantiere delle paratie nel luglio del 2013. A destra, uno dei tanti angoli desolati del lungolago, in attesa che i lavori riprendano

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