Paratie, Gilardoni: “Mi dimetto nell’interesse della città”

L'ingegner Pietro Gilardoni L’ingegner Pietro Gilardoni

<Faccio un passo indietro per il bene e nell’interesse della città>. E’ la sintesi della lettera di dimissioni inviata da Pietro Gilardoni, ormai ex direttore dei lavori del cantiere delle paratie, al sindaco di Como, Mario Lucini.
L’infinito cantiere sul lungolago comasco si complica ulteriormente. Non bastava l’indagine della Procura di Como. Non era sufficiente la bocciatura della terza perizia di variante – ossia la terza versione del progetto – da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Ora, il cantiere è senza direttore dei lavori e senza responsabile unico del procedimento: così come Gilardoni, anche Antonio Ferro ha rassegnato le dimissioni.  Gilardoni ha rinunciato all’incarico di direttore dei lavori motivando la scelta con una lunga lettera, nella quale si dice <amareggiato>.
Amareggiato per <le osservazioni formulate da Anac sulla terza perizia di variante e per le le iniziative successivamente assunte dalla Procura della Repubblica, che hanno riguardato il medesimo procedimento tecnico-amministrativo e anche il mio operato professionale e la mia persona. L’idea che possa essere messa in dubbio la correttezza e l’imparzialità del mio operato mi ha davvero sorpreso e mi rattrista molto>.
Anac a fine novembre aveva avanzato richieste sull’eventuale incompatibilità tra la direzione lavori e l’attività svolta da parte dell’ingegner Pietro Gilardoni, nel periodo precedente il suo incarico pubblico, quando esercitava come libero professionista.
Gilardoni, nella sua lettera, assicura di aver profuso il massimo impegno e poi motiva la scelta delle dimissioni. <Mi sono soffermato a ragionare sulla concreta possibilità che la mia persistente presenza come direttore dei lavori, alla luce della posizione espressamente assunta da Anac, possa rendere più difficoltoso il percorso che resta da compiere per riattivare e concludere queste opere>.
Quindi, conclude chiedendo al sindaco di accettare le dimissioni temporanee, <almeno fino a quando – aggiunge – non verrà fatta definitiva chiarezza sulla situazione che mi riguarda>.

Tratto da Espansione TV

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