Paratie gonfiabili, Lucini prudente «Stiamo valutando pro e contro»

alt La difesa dalle esondazioni del Lario

Paratie gonfiabili, parla il sindaco di Como. Martedì sera durante il tradizionale appuntamento su Etv con Mario Lucini, si è infatti tornati a discutere dell’ipotesi paratie gonfiabili sul lungolago.
Il progetto, in costante fase di evoluzione, sembra infatti interessare la giunta comasca che lo sta analizzando in ogni dettaglio. Negli ultimi mesi, con

diversi passaggi, i contatti tra la società svizzera che ha ideato il sistema e Palazzo Cernezzi si sono fatti via via sempre più fitti.
E proprio negli ultimi giorni – dopo una visita dei tecnici comunali oltreconfine per esaminare un prototipo appositamente realizzato – sono emerse alcune novità. Come la proposta, per difendere il fronte lago di piazza Cavour, di installare dei moduli gonfiabili che garantiscano due livelli di difesa dalle esondazioni.
Il primo – a una quota intermedia – consentirebbe, in caso di un innalzamento non eccessivo del livello del lago, di gonfiare i moduli in modo da non oscurare la vista del lago ai passanti.
Il secondo, per situazioni più importanti ed eccezionali, proteggerebbe il fronte di piazza Cavour fino a 130 centimetri di altezza. Ma sono stati anche altri i temi sul tavolo – a partire dalla manutenzione del sistema passando ai possibili problemi di sicurezza – affrontati, appunto, dal sindaco Mario Lucini martedì sera durante l’ultima puntata di “Etg+ sindaco”.
«È un progetto che stiamo valutando. È presto per dire se potrà essere questa la soluzione alle esondazioni – ha detto il primo cittadino – I tecnici, che hanno visto il funzionamento nel loro sopralluogo in Svizzera, hanno evidenziato alcuni aspetti problematici. Ora gli ideatori stanno valutando le modalità per superarli».
«Dopodiché faremo un’analisi dei pro e dei contro, valutando ovviamente anche le differenze di costo» ha aggiunto il primo cittadino.
Inevitabile domandare un giudizio ulteriore sui possibili rischi.
«Bisognerà capire come proteggere le paratie gonfiabili da eventuali atti vandalici e come intervenire per le opere di manutenzione», ha detto ancora Mario Lucini.
Due quesiti, emersi durante la trasmissione di martedì sera su Etv, che trovano già le prime risposte sempre da parte degli svizzeri. Infatti, la società che ha progettato il sistema ha già selezionato due differenti tipi di materiali resistenti e anti-taglio, che verranno sottoposti all’esame dei tecnici comunali. Si tratta di composti ultra tecnici già utilizzati per altre opere di simile natura e ampiamente collaudati.
Bisognerà eventualmente capire quale dei due prodotti – sempre in riferimento ai costi – potrà essere quello selezionato da Palazzo Cernezzi, laddove il Comune di Como decidesse di seguire fino in fondo la strada delle paratie gonfiabili.
Altro tema: la manutenzione dei moduli gonfiabili. Verrà resa ancor più rapida e agevole grazie alla realizzazione di moduli di dimensioni ridotte.
Infine, il sindaco è tornato anche a parlare della perizia di variante che dovrà essere pronta per il 31 dicembre. Ovvero, entro la fine dell’anno andrà presentato l’assetto definitivo del lungolago in Regione Lombardia, altrimenti il rischio è quello di perdere i 6,5 milioni di euro previsti. Una vera corsa contro il tempo. «Ci stiamo lavorando da tempo. Sia sulla perizia che sugli incarichi tecnici (cinque, a professionisti esterni, ndr). Ci siamo. Ormai è praticamente tutto fatto», ha concluso Lucini.

F.Bar.

Nella foto:
Uno dei modelli di paratia gonfiabile realizzato dalla ditta svizzera con sede a Biasca. Il progetto interessa Palazzo Cernezzi

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