Paratie, governo pronto a intervenire

Ancora incerta la data di ripresa dei lavori per il cantiere delle paratie Ancora incerta la data di ripresa dei lavori per il cantiere delle paratie

 

Il governo è pronto a intervenire per provare a sbloccare l’impasse sul cantiere delle paratie e soprattutto a mettere fine allo scontro e al rimpallo di responsabilità tra Comune, Provincia e Regione. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti dovrebbe convocare le parti nei prossimi giorni.
Ieri pomeriggio, nella Capitale, il “caso Como” è stato al centro di un vertice tra lo stesso De Vincenti e Mauro Grassi, direttore della struttura governativa di missione contro il dissesto idrogeologico, che fa riferimento direttamente a Palazzo Chigi e già da tempo si sta occupando della vicenda del cantiere infinito delle paratie.
Lo stesso Grassi aveva già incontrato gli enti coinvolti, Comune e Regione in testa, per provare a definire una strada che potesse finalmente sbloccare l’impasse. Tentativi che si sono però rivelati vani. Da qui la decisione di coinvolgere il sottosegretario Claudio De Vincenti e rimettere le parti attorno a un tavolo.
La nuova convocazione, probabilmente a Roma, dovrebbe avvenire in tempi brevi. «Ho parlato con il sottosegretario De Vincenti e gli ho fatto presente nei dettagli la situazione – ha confermato ieri Mauro Grassi – Si è detto pronto a incontrare tutte le parti in causa».
Molti i nodi da sciogliere. «La situazione è molto complicata – ha ribadito Grassi – e in quadro già intricato si sono inseriti i contrasti tra Comune, Provincia e Regione» . Duro l’attacco del direttore di Italia Sicura: «Gli enti locali e la Regione – ha aggiunto Grassi – invece che puntare a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle riversano l’uno sull’altro le difficoltà».
Drastica la chiosa finale di Mauro Grassi: «Non si va da nessuna parte così, la situazione è critica».
Una ulteriore conferma del clima teso tra gli enti coinvolti è l’ultimatum che la Regione ha dato al Comune la scorsa settimana e che scadrà venerdì prossimo.
Il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha dato dieci giorni di tempo a Palazzo Cernezzi per nominare ufficialmente il direttore dei lavori e per definire il cronoprogramma per la ripresa delle attività per la riqualificazione del lungolago cittadino.
Se il Comune non rispetterà i tempi e non farà ciò che la Regione chiede, stando a quanto annunciato dal Pirellone la scorsa settimana, la stessa Regione è pronta a prendere in mano il cantiere e subentrerà a Palazzo Cernezzi nella gestione del procedimento delle paratie.
Un intervento che ha ulteriormente elevato il livello di tensione e che non sembra comunque possa portare al risultato atteso, ovvero ad una ripresa del cantiere che porti finalmente alla conclusione dei lavori. Nel quadro ora si inserisce anche l’intervento di Roma.
Anna Campaniello

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