Paratie: Palazzo Cernezzi preleva 50mila euro per gli avvocati

Il cantiere delle paratie in una foto d'archivio

Palazzo Cernezzi affila le armi in vista delle battaglie legali che attendono il Comune sul fronte delle paratie. E stanzia i soldi necessari per pagare le consulenze dei legali.
Mercoledì scorso la giunta ha messo sul piatto, prelevandoli dal fondo di riserva, altri 50mila euro destinati agli avvocati che cureranno gli interessi dell’amministrazione cittadina per due distinte vicende entrambe connesse al cantiere del lungolago.
Venticinquemila euro sono relativi alla decisione del Comune di costituirsi parte civile nel processo per le presunte irregolarità nella gestione del cantiere delle paratie, procedimento che vede sul banco degli imputati, tra gli altri, i dirigenti di Palazzo Cernezzi Antonio Ferro e Pietro Gilardoni. La giunta non ha però ancora scelto a quale legale si affiderà per tutelare gli interessi dell’amministrazione cittadina. Il nome verrà reso noto nei prossimi giorni.
L’obiettivo, come spiegato nei giorni scorsi da una nota del Comune, è quello di incaricare un professionista per la richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali e non, compreso il danno all’immagine agli eventuali responsabili. Il processo a carico di alcuni degli indagati, tra i quali i dirigenti Antonio Ferro e Pietro Gilardoni, si aprirà tra meno di un mese, il prossimo 24 novembre, in Tribunale a Como.
Gli altri 25mila euro sono invece destinati all’avvocato milanese Guido Greco, già consulente del Comune per le contestazioni mosse dall’Anac alle procedure seguite per le paratie.
Il legale questa volta dovrà controbattere alle pesanti contestazioni mosse a fine agosto dall’amministrazione provinciale, che ha chiesto in sostanza al Comune di demolire una serie di opere, già realizzate, giudicate dai tecnici di Villa Saporiti prive della necessaria autorizzazione paesaggistica. La Provincia ha perciò inviato un procedimento sanzionatorio che impone al Comune di ripristinare la situazione precedente. Ed è proprio per fare ricorso contro questa decisione di Villa Saporiti che Palazzo Cernezzi affida l’incarico all’avvocato Greco.
Sempre in tema di paratie, resta poi il terzo fronte, quello contro la diffida della Regione che ha tolto al Comune la gestione del cantiere delle paratie. Come già riportato ieri, la giunta mercoledì ha deciso di procedere con le contestazioni dei presupposti e, quindi, degli effetti giuridici della diffida regionale.

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