Cronaca

Paratie, per la perizia di variante raffica di incarichi a tecnici esterni

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Il cantiere – I professionisti dovranno mettere a punto il progetto definitivo
Nuova spesa intorno ai 100mila euro per Palazzo Cernezzi

(e.c.) Manca il personale qualificato e il Comune di Como ricorre a una raffica di consulenze esterne per redigere (entro il 31 dicembre prossimo) la perizia di variante per il progetto delle paratie. Per farlo dovrà aprire i cordoni della borsa, a dispetto del periodo di grave carenza di fondi. Ancora una volta, dunque, il piccolo Mose genera spese anche da fermo.
Sebbene a Palazzo Cernezzi non siano ancora disponibili i documenti ufficiali, gli incarichi ai professionisti esterni per mettere

a punto le varianti progettuali – che dovrà poi finanziare materialmente la Regione Lombardia – dovrebbero essere tre o più probabilmente quattro. Ed è facile che il Comune si affidi ancora una volta allo stesso gruppo di tecnici che realizzò l’originario studio di fattibilità per il futuro lungolago (i nomi che si fanno sono quelli di Fabio Brunamonte, Virgilio Anselmo, Antonio Capsoni e Angelo Dal Sasso).
A chiunque di loro venisse effettivamente affidato l’incarico dall’amministrazione, sarà previsto un compenso non superiore ai 40mila euro (contrariamente il Comune dovrebbe indire una selezione pubblica senza ricorrere all’affidamento diretto).
Peraltro, ai 3 o 4 professionisti, potrebbe essere affiancato ulteriore personale esterno attraverso incarichi a tempo, ma questo punto verrà chiarito nelle prossime ore.
Questo massiccio ricorso a figure esterne al Comune si spiega con la carenza di personale specializzato negli uffici stessi di Palazzo Cernezzi e, forse ancora di più, con la necessità di avere assolutamente pronta la perizia di variante entro il prossimo 31 dicembre.
Un termine non casuale, visto che dal rispetto o meno della scadenza dipenderà la concessione oppure no del maxi-finanziamento da 6,5 milioni di euro da parte della Regione Lombardia. Su questo punto, fu lo stesso presidente Roberto Maroni, nell’ultima visita a Como, a sottolineare il legame assoluto tra il rispetto della data e l’erogazione dei fondi.
Se i professionisti incaricati dal Comune riuscissero a rispettare i tempi, e quindi a consegnare nelle mani del sindaco e del presidente della Regione la versione definitiva del progetto paratie, allora per il cantiere si potrebbe finalmente ipotizzare una ripartenza entro poche settimane. Il che significa, comunque, che mezzi e operai, nella migliore delle ipotesi, non faranno comunque ritorno sull’area di cantiere prima dell’inizio del 2014. E, di conseguenza, anche i due anni necessari al completamento definitivo delle opere allungherebbero l’ombra più sul 2016 che non sulla fine del 2015.

Nella foto:
Lo stato del cantiere delle paratie.
19 Novembre 2013

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