Paratie, arrestati Ferro, Gilardoni, un imprenditore e un architetto

Tribunale di Como

Per Gilardoni le contestazioni riguardano anche i cantieri di piazza Volta e piazza Grimoldi

Quattro arresti, due in carcere e due ai domiciliari, per l’inchiesta sulle paratie. L’ordinanza di custodia cautelare riguarda due dirigenti comunali di Como – accusati a vario titolo di abuso in atti d’ufficio, turbativa nella scelta del contraente e corruzione – un architetto e un imprenditore edile. Per i liberi professionisti coinvolti le accuse sono di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Le quattro ordinanze di custodia cautelare, due in carcere al Bassone e due ai domiciliari, sono state eseguite all’alba di oggi dalla guardia di finanza di Como. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Pasquale Addesso. I dirigenti comunali coinvolti sarebbero Pietro Gilardoni e Antonio Ferro, il primo sarebbe in carcere e il secondo ai domiciliari.

I professionisti coinvolti sarebbero un architetto, in carcere con l’accusa di corruzione e un imprenditore edile, ai domiciliari con l’accusa di turbata libertà degli incanti.Maxi inchiesta della guardia di finanza di Como

La notizia è stata confermata pochi minuti fa all’interno di un comunicato stampa della Procura di Como a firma del procuratore Nicola Piacente nel quale vengono specificati anche i capi di imputazione.
In particolare i dirigenti Gilardoni, dirigente del Settore “Reti tecnologiche, Strade, Acque e Arredo Urbano” del Comune di Como nonché direttore dei Lavori e Ferro, dirigente del settore “Grandi Opere” in seguito “Opere pubbliche e manutenzione edilizia comunale” sono accusati di aver: “turbato il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente necessario per il conferimento dell’incarico di progettazione della terza perizia di variante dell’appalto” dichiarata inammissibile con determinazione dell’Anac.

A Gilardoni è anche contestata la turbativa d’asta per la redazione del progetto finalizzato alla “realizzazione della fognatura Sant’Agostino e zona Lungo Lago”. Turbativa in concorso con il noto imprenditore edile arrestato anche per le gare pubbliche di affidamento di lavori di “Piazza Volta- via Grassi – via Garibaldi” e di  “Piazza Grimoldi – via Pretorio – Piazza Roma”;

A Gilardoni con l’architetto arrestato e referente di un immobiliare risultata estranea ai fatti viene contestato anche il reato di “corruzione propria” per aver concluso accordi corruttivi consistiti nel promettere ed in parte elargire denaro ed un incarico di collaudatore.

L’attività di indagine è stata svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como e  coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, con riferimento (inizialmente) ai lavori della  terza perizia di variante dell’appalto e si è avvalsa “della preziosa collaborazione da parte di Anac, destinataria a tal proposito di una comunicazione inerente gli arresti della giornata odierna” si legge nella nota della Procura cittadina.

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