Paratie, richiesta record di Sacaim. «Il Comune ci deve 6,7 milioni»

Il cantiere sul lungolago
Il conto delle riserve presentate al Comune da Sacaim sul cantiere delle paratie sfiora i 7 milioni di euro. E sull’ennesimo macigno piombato sul tormentato progetto delle barriere antiesondazione dovrà ora pronunciarsi un’apposita commissione composta da tre esperti in rappresentanza delle parti. Solo per questo ulteriore lavoro Palazzo Cernezzi dovrà sborsare immediatamente 32.500 euro.
Il costo esatto delle riserve messe nero su bianco da Sacaim è di 6 milioni e 784mila euro

. Come previsto dalla legge, sulle riserve si pronuncerà una commissione composta da tre membri: uno indicato dall’ente appaltante (il Comune) uno dall’appaltatore (Sacaim) e il terzo di comune accordo tra i due componenti. Gli esperti dovranno valutare le riserve e le controdeduzioni del direttore lavori e dell’organismo di collaudo. Nelle scorse ore, Palazzo Cernezzi ha nominato per questo lavoro Maurizio Cafagno, docente di Diritto amministrativo, Diritto pubblico dell’economia, Diritto dell’attività consensuale della pubblica amministrazione e Diritto degli appalti pubblici dell’Università dell’Insubria. Per avviare il procedimento d’accordo bonario, il Comune spenderà 32.500 euro, cifra necessaria per pagare sia il professionista nominato da Palazzo Cernezzi e sia metà della parcella del componente scelto in accordo con Sacaim.

Anna Campaniello

Nella foto:
Sulla recinzione trasparente del cantiere delle paratie spicca il logo di Sacaim

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