Paratie: riuniti i due procedimenti. Le intercettazioni ambientali verranno ascoltate in aula

La palizzata eretta sul lungolago ai tempi dei lavori per le paratie

«I due procedimenti si trovano al medesimo stato e grado». Con questa motivazione letta ieri mattina in aula il Collegio del tribunale di Como presieduto da Valeria Costi ha disposto la riunione dei due processi che riguardano le paratie antiesondazione. Fascicolo riunito che ora conterà su 12 imputati, tra cui i due sindaci Mario Lucini (ieri presente in aula come nelle precedenti udienze) e Stefano Bruni.

L’udienza che ha sciolto la riserva – fino a ieri i procedimenti erano ancora due – si è tenuta nell’aula d’Assise del palazzo di giustizia lariano. Non sono mancati i momenti “caldi  legati soprattutto alla trascrizione delle intercettazioni. La soluzione che è stata poi condivisa è stata quella di sentire direttamente in aula, ogni volta che ve ne sarà l’esigenza processuale, l’estratto delle intercettazioni ambientali per poter valutare non solo quello che viene detto ma anche «il tono e i modi», come invocato dal pm Pasquale Addesso.

In aula verrà dunque predisposto un sistema audio apposito per poter permettere a tutta la platea di udire quello che veniva detto negli uffici di Palazzo Cernezzi. L’udienza è poi stata rinviata al prossimo 20 giugno, quando in aula sfilerà (dopo lunghe udienze che ancora non sono entrate nel merito) il primo testimone. Si tratta di Leonardo Miconi, dirigente dell’Ufficio “Anali – si e vigilanza varianti” dell’Anac, l’autorità nazionale anti corruzione. L’udienza sarà interamente dedicata a lui. Il teste sarà chiamato a relazionare sull’intera attività di Anac e in particolare sull’attività istruttoria fatta proprio in merito alle paratie antiesondazione del Lago di Como.

Sono 42 i testimoni finiti nella lista depositata dal pubblico ministero. Tra loro uomini della guardia di finanza, una lunga serie di tecnici e funzionari del Comune, personale di Sacaim e pure l’assessore a Mobilità e Trasporti Daniela Gerosa. La parola passerà poi alle difese e alle loro liste di testimoni che comprendono tra gli altri anche Raffaele Cantone, presidente di Anac. Fissato anche il calendario delle udienze. Dopo il 20 giugno si slitterà al 6 luglio (annullata l’udienza del 29 giugno) e al 13 luglio. Dopo la pausa estiva si ripartirà a settembre (il 20) e poi doppia udienza a ottobre, il 4 e il 18. Il resto del calendario deve ancora essere compilato.

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