Paratie, Sacaim ha firmato: il cantiere può ripartire

Il lungolago – Sulla effettiva ripresa dei lavori, però, gravano ancora numerose incognite e non esiste una tabella di marcia attendibile con certezza
Manca soltanto l’ufficialità, ma nell’ultimo incontro Comune e azienda hanno trovato l’accordo
L’ufficialità ancora manca, ed è bene premetterlo vista l’importanza del tema (e i ripetuti annunci disattesi da parte dell’amministrazione comunale). Fatta questa debita premessa, l’indiscrezione che circola a Palazzo Cernezzi è di un certo peso. Sacaim, l’azienda che ha vinto l’appalto per le paratie e il nuovo lungolago, avrebbe infatti finalmente firmato quello che tecnicamente (e un po’ pomposamente) si chiama atto di sottomissione per la ripresa dei lavori. Sarebbe accaduto
giovedì scorso, ma evidentemente esistono ancora dettagli da perfezionare perché da Palazzo Cernezzi non è ancora arrivata la tanto attesa comunicazione ufficiale.
Ad ogni modo, la schiarita nei rapporti tra Palazzo Cernezzi e l’impresa veneziana sarebbe effettivamente arrivata. E questo, in attesa dei sigilli ufficiali, potrebbe rappresentare la prima buona notizia per il cantiere martoriato.
Cosa succederà concretamente ora? La risposta, nonostante tutto, non è lineare come sembra. Basti pensare che, per le famose opere di consolidamento del lungolago tra piazza Cavour e piazza Matteotti, servirà infiggere nel fondale del lago una lunga serie di palancole. Le strutture metalliche, però, non sono materialmente nella disponibilità dell’azienda e vanno ancora ordinate. Ciò significa che, per avviare una delle fasi più importanti del cantiere, si dovranno aspettare settimane per i tempi dell’ordinativo e per la consegna.
Altro tema: la cassa integrazione, chiesta e ottenuta dalla Sacaim, per una parte del proprio personale, tra i quali due operai che finora erano rimasti a sorvegliare il cantiere fermo dal 24 gennaio 2011. In questo caso, l’aspetto da chiarire riguarda quali e quanti operai torneranno fisicamente all’opera sul lungolago di Como e con quali tempi. Infine, il capitolo economico, anch’esso denso di spine. L’azienda veneziana ha presentato riserve al Comune sull’andamento del cantiere e sui costi sostenuti per i lavori per un totale di 6,7 milioni di euro. Le “pretese” economiche di Sacaim si legano a contestazioni di non poco conto su molti aspetti tecnici e sono al centro di un contenzioso.
Insomma, se le paratie possono ripartire, capire quando finiranno è ancora opera ardua.

Emanuele Caso

Nella foto:
Il cantiere per le paratie antiesondazione e la nuova passeggiata è ormai fermo dal 24 gennaio 2011. Ora si spera nella ripresa

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