Paratie: via libera al progetto, ma la Soprintendenza chiede modifiche

Ancora incerta la data di ripresa dei lavori per il cantiere delle paratie Ancora incerta la data di ripresa dei lavori per il cantiere delle paratie

La maledizione delle paratie. Quando sembrava ormai tutto fatto, ecco un nuovo intoppo. L’ennesimo rallentamento nell’iter di ripresa dei lavori questa volta è causato da alcune modifiche, due in particolare, richieste dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano. Due nodi su cui è necessario approfondire il confronto tra Palazzo Cernezzi e Soprintendenza. E finché queste questioni non saranno risolte, il cantiere rimane, almeno per ora, congelato.
Ma andiamo con ordine. Ieri mattina la conferenza stampa convocata dal sindaco Mario Lucini sul tema delle paratie si era aperta sotto i migliori auspici.
«La perizia di variante è stata approvata da Regione Lombardia e dalle commissioni paesaggio del Comune e della Provincia di Como. Abbiamo lavorato duramente ma siamo giunti alla conclusione. Il progetto è finito e siamo soddisfatti», ha detto il primo cittadino supportato nell’illustrazione tecnica dai tecnici comunali Antonio Ferro (responsabile del procedimento) e Pietro Gilardoni (direttore dei lavori).
Il sindaco ha illustrato tutte le modifiche al progetto delle paratie e del lungolago che riprendono, in sostanza, quanto già illustrato nello studio di fattibilità. Ma prima di passarle in rassegna è emersa la questione della Soprintendenza. «Purtroppo ci sono alcuni punti da rivedere – ha spiegato Lucini – Gli incaricati della Soprintendenza non hanno partecipato alle ultime due conferenze dei servizi e non abbiamo potuto parlarne subito con loro. Ora, prima di gennaio non riusciremo a convocare una riunione. È per questo che non possiamo dire con precisione quando riprenderanno i lavori. Potrebbe trattarsi di problemi risolvibili in pochi giorni o in alcune settimane».
Un paio, come detto, i nodi da sciogliere: la necessità di intervenire sulla planimetria e sull’altimetria della sala d’attesa della Navigazione, che sarà collocata sul lato ovest della passeggiata, e la richiesta di interrare parzialmente la cabina Enel prevista, nel progetto, ai giardini a lago. «Purtroppo ci hanno stupito queste prescrizioni, anche perché sarebbe stato possibile discuterne già negli incontri che abbiamo avuto in precedenza – ha sottolineato il sindaco – Inevitabilmente ora si perderà del tempo e slitterà conseguentemente la firma dell’atto di sottomissione da parte dell’azienda che sta eseguendo i lavori, un atto necessario per riaprire il cantiere».
La Soprintendenza ha fatto anche altre osservazioni. «Si tratta però di temi meno importanti e facilmente risolvibili, come per esempio la richiesta di realizzare il nuovo chiosco sul lungolago su un piano solo invece che su due come previsto in origine», ha concluso il sindaco rimarcando ancora una volta il disappunto per questo ulteriore stop.


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