Parcheggi, serve la volontà di cambiare

Mobilità in centro città
Ho assistito al dibattito di martedì scorso su Etv. Mi sembra ovvio che non si è realmente parlato di parcheggi in centro a Como, ma di due posizioni prospettiche antitetiche ben precise.
L’una propone una sperimentazione organizzativa nuova per spazi centrali e potenzialmente importanti per la futura qualità della vita in centro a Como; l’altra difende uno status quo, una “rendita da posizione”, che non si accorge come il mondo stia cambiando, e sia già molto cambiato.
Sembra che l’argomento forte sia quello del calo degli acquisti in centro a causa dei minori parcheggi vicini. Ma tutti i nuovi centri commerciali sono forse deserti? Certo sono forniti di ampi parcheggi, ma tra andarci e tornare, con il traffico odierno, significa certamente un bel cambio di abitudini. Perché rifiutarlo per il centro città? Semplice: perché è più semplice non sperimentare nulla, vista la incapacità di proposte costruttive coraggiose.
Si è arrivati persino a protestare per aver accettato una telefonata in diretta di un ascoltatore che era contento dei nuovi cambiamenti!
Si è criticata una insufficiente progettualità: certo che ogni progetto può e va migliorato, ma proprio dalle nuove risultanze ed esperienze si vedrà come migliorare.
Il caso della Ztl è solo un esempio: Como è una città ingessata ed ha assoluto bisogno di forti “scossoni”, basta voler guardare avanti e non indietro. Le idee non mancano, ma vengono sistematicamente affossate sulla base di brontolii di residenti locali e di asseriti turisti svizzeri. Ma vogliamo ricordare quante modifiche e migliorie sono state apportate a Lugano negli ultimi anni?
Se non c’è una minima volontà di cambiare, certo con un po’ di coraggio, mentre il mondo andrà avanti Como rimarrà sempre più indietro.
E. Laurenti

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