Parcheggi in viale Innocenzo e nell’area Ippocastano cancellati dalla nuova versione del Piano del Traffico

Sei righe di documento per cancellare qualche centinaio di parcheggi a raso in città. Il Piano Generale del Traffico urbano di Como, pur ancora nella sua versione preliminare 1.5, pubblicato l’altro giorno da Palazzo Cernezzi, continua a riservare sorprese per gli automobilisti e per le loro abitudini consolidate ormai da anni.
A pagina 25 del documento (che ne conta complessivamente 105) si legge infatti che lo studio individua la necessità di un nuovo capolinea per i mezzi pubblici. Tale capolinea dovrebbe essere a «distanza pedonale dalla fermata Fnm di Como Borghi e dal Politecnico, ove recapitare alcune linee che oggi si arrestano a San Giovanni».
La possibile soluzione presentata dagli esperti e sottoscritta dal sindaco Mario Lucini, dall’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa e dal dirigente alla partita, l’ingegnere Pierantonio Lorini è l’area dell’Ippocastano, uno dei pochi parcheggi a raso rimasti in convalle.
«Una possibile collocazione – si legge – potrebbe essere quella dello spiazzo oggi utilizzato a parcheggio all’angolo tra viale Ambrosoli e via Moro, facilmente raggiungibile dai principali assi urbani».
Per trovare poi quello che sembra un vero e proprio attacco mortale ai parcheggi della città si deve raggiungere pagina 28 del documento. Nel testo si parla di come oggi si dividano la domanda e l’offerta di posti auto in convalle.
Lo studio seziona la città in aree e individua una zona in cui parcheggerebbero soltanto «altri operativi diretti in centro», ovvero viale Innocenzo XI. E a fianco rimanda a una breve nota a piè di pagina, in cui gli esperti vergano la sentenza: «Ad oggi sussiste la presenza di sosta in carreggiata per strade della rete urbana primaria, quali Innocenzo XI e Giulio Cesare. Questa andrebbe mano a mano eliminata e sostituita opportunamente con sosta in strutture o comunque in aree esterne alla carreggiata». Si cancellano insomma qualcosa come 2,5 chilometri di posti auto a raso, tra viale Giulio Cesare, viale Roosevelt e viale Innocenzo. In alcuni casi si parla di stalli, liberi o a pagamento su entrambi i lati della carreggiata (in viale Innocenzo XI ad esempio). «Abbiamo capito che la sosta non è la priorità per questa giunta – commenta il consigliere del Gruppo misto Fratelli d’Italia, Marco Butti, su Facebook – ma questa è follia allo stato puro».

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