Cronaca

Parcheggio al Sinigaglia, primi sì

La proposta – Il presidente dell’Aero Club: «Purché non sia un deposito»
Favorevoli le società sportive con sede nella zona
«Maledizione, sono qui in centro a Como e come al solito non trovo parcheggio». «Hai provato dentro lo stadio?». Un simile scambio di battute, all’apparenza surreale, potrebbe avvenire realmente, in un futuro nemmeno troppo lontano.
Lo stadio Sinigaglia ha ospitato nella sua lunga storia partite e manifestazioni memorabili, ha suscitato più di un batticuore nella tifoseria lariana. Ora potrebbe offrire il suo contributo all’annosa penuria di parcheggi che da sempre affligge il centro

. Non si tratta di un progetto faraonico, che modificherà il volto della zona. Non saranno necessari interventi rivoluzionari, con tanto di abbattimenti e spianate ad opera di ruspe.
Più concretamente, è un’idea avanzata dal Calcio Como. La società è mossa dalla necessità di abbassare le spese per l’affitto della struttura. La proposta prevede di adibire a parcheggio la zona a ridosso della tribuna, all’interno dello stadio. Lo spazio disponibile consentirebbe di ricavare una cinquantina di parcheggi, situati nella fascia che dal cancello 2 (in viale Vittorio Veneto) giunge al numero 12, l’ingresso per la tribuna. Ovviamente il parcheggio sarà vietato in corrispondenza delle manifestazioni sportive e delle partite che coinvolgeranno la squadra cittadina.
Il progetto ha incassato il parere positivo dell’ufficio tecnico del Comune. Un incontro tra la società azzurra e l’assessore al Patrimonio, Enrico Cenetiempo, dovrebbe formalizzare a breve i dettagli dell’accordo. La nuova area di parcheggio sarà controllata dal Como: la somma di denaro raccolta grazie ai parcometri installati nello stadio consentirà di raccogliere una parte dei soldi necessari per l’affitto.
Al di là degli aspetti economici che legano gli azzurri al Comune, la discussione è aperta. Come la pensano i dirimpettai del Calcio Como? Qual è il parere delle altre società sportive che hanno in via Puecher la loro storica sede?
«La mancanza di posti auto nella zona dello stadio è gravissima – dice senza mezzi termini Giancarlo Ge, presidente dello Yacht Club – Ben venga, dunque, la creazione di nuovi posti auto. Il nostro club è d’accordo. Qui in via Puecher, proprio davanti alla nostra sede e a quella della Canottieri Lario, la gente lascia la macchina di mattina e la riprende la sera. Di fatto, è un deposito a cielo aperto, quindi non possiamo che essere favorevoli alla possibilità di incrementare il numero di parcheggi disponibili».
Dello stesso parere i responsabili della Canottieri, citata da Ge. «I nostri soci e noi stessi siamo sempre alla ricerca di parcheggi – commenta Leo Bernasconi, vicepresidente della società – Siamo favorevoli a questa idea. I parcheggi di via Puecher, e più in generale della zona stadio, sono utilizzati da chi lavora. Dalla mattina fino alle 17.30 o addirittura le 18 l’intera zona è off limits. Cinquanta parcheggi in più non possono che farci piacere». Restano da definire alcuni particolari tecnici. Le tariffe dei posti auto disegnati dentro lo stadio, comunque, sarebbero in linea con quelle delle vie che circondano il Sinigaglia. Il parcheggio nelle strisce blu costa cinquanta centesimi per un’ora, mentre la tariffa complessiva, pari a sette ore, è invece limitata a un euro e mezzo.
Ed è proprio su questo particolare aspetto che si inseriscono i distinguo di Cesare Baj, presidente dell’Aero Club di Como.
«Se questa proposta dovesse servire alla città, saremmo di certo favorevoli – dice il presidente Baj – Uno spazio ulteriore da utilizzare come parcheggio consentirebbe di alleggerire la congestione della città». A questo punto, però, subentra una riflessione di segno più critico. «Il sistema dei parcheggi di quest’area – aggiunge infatti Baj – non è finalizzato al visitatore oppure al turista. Via Puecher, così come le vie che circondano lo stadio, sono utilizzate come semplice deposito per le auto. La soluzione che è stata adottata, per quanto riguarda le tariffe orarie, va bene per ogni area della città, tranne che per una zona proprio a vocazione turistica».
In sostanza, riflette Baj, il fatto che un parcheggio costi soltanto un euro e mezzo per un’intera giornata favorisce gli utenti che hanno bisogno di lasciare la macchina in città da mattina a sera. Un’utenza che non è composta da turisti, ma da lavoratori.
Le stesse auto occupano per gran parte del giorno i pochi parcheggi disponibili, senza consentire alcun ricambio. Questo scoraggia inevitabilmente un altro tipo di pubblico, quello dei visitatori che intendono trascorrere poche ore nel centro della città.
«La politica attuale rende le strade intorno allo stadio un deposito per le automobili dei pendolari – conclude Cesare Baj – Come ripeto, nega la vocazione turistica dell’area e ne impedisce lo sviluppo».
Marco Proserpio

Nella foto:
Auto parcheggiate nella zona dello stadio. Presto potrebbe essere resa disponibile una cinquantina di posti all’interno del Sinigaglia
9 gennaio 2011

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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