Parcheggio del Sant’Anna, ora è scontro Lega-Pd. Il Carroccio difende gli incassi di San Fermo

Autosilo ospedale Sant'Anna

«Clamore mediatico» e «comportamenti demagogici». Per il sottosegretario leghista alla presidenza del consiglio della Lombardia, Fabrizio Turba, questo sarebbe – in sintesi – la battaglia che da anni viene condotta per la revisione dell’accordo di programma dell’ospedale di via Ravona. Un vociare sconclusionato di chi intende fare politica sulla pelle dei malati.
«Clamore mediatico» e «comportamenti demagogici» sono infatti le parole con cui Turba ha liquidato la mozione (proposta dal consigliere Pd Angelo Orsenigo e bocciata dal consiglio regionale martedì con i voti contrari del centrodestra) che chiedeva di mettere mano, finalmente, alla questione dei costi e dei ricavi del parcheggio dell’ospedale. Costi interamente a carico dei cittadini; ricavi interamente a favore del Comune di San Fermo della Battaglia.
«Esiste un accordo di programma sottoscritto da Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di San Fermo della Battaglia e dall’Asst Lariana – ha detto Turba – che deve essere rispettato; sarebbe infatti grave se avvenisse il contrario. Ancor di più se si pensasse che lo stesso possa essere messo in discussione attraverso una raccolta firme o con altri sistemi più o meno pensati o improvvisati».
Il 17 settembre 2013, però, lo stesso consiglio regionale – del quale Turba non faceva parte – approvò all’unanimità una mozione presentata unitariamente da tutti i consiglieri comaschi in cui si chiedeva alla giunta di Palazzo Lombardia «di prevedere una suddivisione del gettito derivante dagli incassi» del parcheggio dell’ospedale «in modo da garantire che gli stessi per una parte» venissero «riservati all’azienda ospedaliera e per la parte rimanente» fossero «destinati agli enti locali sottoscrittori dell’accordo di programma, anche in relazione alle spese annualmente sostenute» per la manutenzione dello stesso parcheggio.
C’è da chiedersi, quindi, se tra i «sistemi più o meno pensati o improvvisati» vi sia, per il sottosegretario leghista, anche un voto unanime del consiglio regionale.
«L’approvazione o meno della mozione non avrebbe portato alcun risultato – ha detto ieri ai microfoni di Etv il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, firmatario 6 anni fa della prima mozione ma astenuto nel voto di martedì scorso – Soltanto la volontà di aprire un tavolo tecnico per confrontarsi può portare a un dialogo tra le parti. Il vero tema da affrontare per andare incontro alle richieste dei cittadini sono le tariffe e qualche agevolazione in più». Una posizione condivisa dal presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca, secondo il quale «le tariffe andrebbero riviste perché si va all’ospedale per una necessità e per questo motivo bisognerebbe andare incontro alle richieste degli utenti dell’autosilo e non soltanto a quelli di San Fermo».
Turba però insiste. «Non è ammissibile – dice – far passare il concetto che sulla base di ondate demagogiche si possano far venire meno le ragioni che hanno portato istituzioni di diverso livello a trovare un punto di equilibrio».
Ma il suo ragionamento è contrastato duramente da Orsenigo. «È evidente che la situazione del parcheggio non va bene: non solo perché lo stesso cade a pezzi, ma anche perché il punto di equilibrio trovato in passato di cui parla il sottosegretario, evidentemente non è tale – dice il consigliere Dem – Gli utenti pagano per la necessità di andare in ospedale e in cambio non hanno benefici: né in termini di sicurezza e adeguatezza del parcheggio (gli interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero necessari sono a carico dell’ospedale che non incassa i proventi del parcheggio), né in termini di un eventuale reinvestimento delle risorse all’interno dell’ospedale. Il beneficio, paradossalmente, lo ha chi è esentato dal pagamento della sosta nel parcheggio: c’è qualcosa che non funziona». Conclude Orsenigo: «gli accordi di programma, a differenza dei 10 comandamenti, si possono modificare».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.