Città, Cronaca

Parcheggio di viale Varese, tariffe più alte e meno spazi verdi. Illustrato il piano della Nessi e Majocchi

Il rendering dei nuovi parcheggi di viale Varese
Il rendering dei nuovi parcheggi di viale Varese

I numeri, più di ogni altro ragionamento, servono a illustrare il progetto di parcheggio in viale Varese.
E il piano della Nessi e Majocchi, illustrato oggi nella commissione II, è chiaro. Le cifre espresse, questo è inevitabile, scateneranno però il dibattito. A partire dall’aumento della tariffa per la prima ora di sosta che passerà – laddove si dovesse concretizzare questo progetto – dall’attuale euro a 1,50 euro. Ovvero un aumento del 50%. Con le successive ore a due euro, come accade anche adesso. Altro elemento: la chiusura dell’area di sosta con delle sbarre e il pagamento anche nelle ore notturne. «Abbiamo previsto una tariffa di due euro dalle ore 20 alle 8 – spiega l’architetto Angelo Majocchi che ha illustrato il progetto – E verranno naturalmente studiate delle convenzioni particolari per i residenti». Gli stalli passeranno dagli attuali 183 a 268 (con un incremento di 85 posti). Via i parchimetri e «la confusione e le code create, oggi, da parte di chi è in cerca di un posto. Verrà anche eliminato il problema della presenza di parcheggiatori abusivi, a volte molesti. Ci sarà la sbarra che regolerà gli accesi e pannelli che indicheranno il numero di posti liberi», aggiunge Majocchi. Sul fronte degli introiti si sono accese le prime scintille. In base ai calcoli presentati nel progetto di fattibilità «ad oggi gli incassi del Comune dalla zona di viale Varese ammontano a meno di 500mila euro lordi all’anno – spiega Majocchi – Noi, dietro la concessione trentennale, verseremo come onere di gestione 450mila euro netti all’anno (per circa 13milioni e mezzo in 30 anni)». Somme contestate da Alessandro Rapinese che, basandosi su cifre che sarebbero più dettagliate, ha detto come l’azienda «al netto dei calcoli guadagnerebbe invece 45 milioni in 30 anni versandone 13 e mezzo al Comune». Numeri a parte un ulteriore precisazione di Angelo Majocchi ha voluto specificare come in passato «il parcheggio del lago, ad esempio, venne concesso per 99 anni con un versamento una tantum di 180mila euro. E così l’autosilo Valduce che, dietro un canone di 60 anni ha richiesto un versamento 900mila euro una tantum. Quello che pagheremmo noi per due anni di gestione», ha aggiunto poi l’imprenditore. Elemento che sicuramente farà discutere è il ridisegno dell’area verde contigua agli stalli. «Ad oggi la zona verde, al netto dei posti auto e degli spazi esistenti, così come dei marciapiedi, è pari a 6.200 metri quadrati. Il progetto prevede la riduzione e 5.400 metri quadrati – spiega il progettista Pietro Montanelli – Si cercherà di compensare con altri interventi (superiori ai mille metri quadrati) per ridurre questa differenza. Questo perchè la creazione di nuovi parcheggi andrà ad aumentare del 40% la superficie destinata ai posti auto». Presente in commissione anche il sindaco che ha voluto sottolineare la massima trasparenza dell’operazione e l’apertura ai contributi. Infine una precisazione. «Questo è solo il progetto di fattibilità – ha precisato Majocchi – qualche asso nella manica lo teniamo in vista di un’eventuale gara per il project financing».

3 luglio 2018

Info Autore

Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Parcheggio di viale Varese, tariffe più alte e meno spazi verdi. Illustrato il piano della Nessi e Majocchi”

  1. Penso che Como sia l’unica città che ama definirsi turistica che riduce gli spazi verdi in centro storico.
    Inoltre il problema di trovare un parcheggio sicuramente non sarà risolto aggiungendo 85 posti: basta fare un giro in viale Varese di sabato per capire che comunque non basteranno sicuramente.
    E di certo i residenti non faranno i salti di gioia nel ritrovarsi a pagare la notte per parcheggiare.

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