Parcheggio e autorimessa temono l’effetto chiusura: «Da noi sempre meno auto e problemi crescenti»

alt Parlano i gestori

(f.bar.) Il fronte di piazza Volta, per ora, è in apparenza tranquillo. Da metà marzo, anche in quest’area della città scatterà la nuova Zona a Traffico Limitato (Ztl). Qui il provvedimento sarà attivato nelle vie Grassi e Garibaldi, dove i parcheggi diventeranno gialli, mentre in via Rubini verrà istituito il doppio senso di circolazione, eliminando gli attuali stalli.
Sempre in piazza Volta (zona Jasca), resteranno alcuni stalli blu. In seguito, la Ztl comprenderà anche via Rubini

e piazzetta Jasca. E proprio qui esiste – da decenni – un garage sotterraneo dotato di 47 posti che potrebbe subire contraccolpi dall’operazione varata dalla giunta Lucini.
«La situazione già ora è complessa. A causa della crisi, viviamo da tempo alla giornata. E se nei weekend si riesce a riempire il parcheggio, nel resto della settimana è un vero terno al lotto – dice il gestore, Angelo Amico – Si deve faticare». Ora, con l’arrivo della nuova Ztl cresce la preoccupazione. Il piano prevede di installare all’imbocco di via Rubini un pannello luminoso in grado di indicare la presenza di posti liberi nel parcheggio. E soltanto in quel caso sarebbe consentito l’accesso all’area a traffico limitato. Altrimenti si infrangerebbe il divieto di accesso.
«Il timore è che quanti sono diretti al nostro garage, vedendo il cartello, decidano di andare altrove. Non esistendo la possibilità di attendere un posto libero, punterebbero su altre destinazioni», aggiunge Angelo Amico.
«Infatti, non essendo prevista una corsia di attesa fuori da via Rubini, il rischio è che gli utenti non prendano più in considerazione il nostro parcheggio», conclude il gestore.
Intanto, a pochi metri di distanza, in piazza Roma, da settimane è scoppiata una vera e propria ribellione. Anche qui, nel cuore della piazza c’è un’autorimessa. «Premetto che il sindaco ha capito la nostra situazione – dice Ferruccio Gavazzi dell’autorimessa Roma – Noi siamo qui dal 1960 e i miei clienti dell’officina e del negozio (si effettua anche la vendita e il servizio di parcheggio), possono venire da me perché ho la possibilità di trasmettere le targhe alla polizia municipale. Detto questo, posso dire che il provvedimento è forse stato preso in maniera affrettata».
E subito vengono fatti alcuni esempi. «Le telecamere ai varchi dovevano essere già attive così da avere un monitoraggio immediato di chi entra e perché – aggiunge Gavazzi – Non si è poi pensato, a mio avviso, a una reale valorizzazione dell’autosilo Val Mulini con cartelli nella zona della fontana di Camerlata». Ma sopra ogni altro provvedimento, «si doveva risolvere il problema della Ticosa dove esiste un’ampia area di sosta inutilizzata».
E infine la proposta conclusiva. «La mia idea sarebbe di non applicare la Ztl dal lunedì al venerdì. Trasformare metà dei posti gialli in piazza Roma in stalli blu a pagamento dalle 8 di mattina alle 20 di sera. E il sabato e la domenica, accesso limitato in città alle auto fino a riempimento della Ticosa, una volta riaperta. E un maggior utilizzo della Val Mulini con bus navetta».

Nella foto:
Il parcheggio di via Volta sembra soffrire molto la crisi, almeno a detta del gestore Angelo Amico

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