Parcheggio Sant’Anna, Forza Italia è divisa

Mascetti San Fermo della Battaglia 1

Da che parte sta Forza Italia nella vicenda dei proventi del parcheggio dell’ospedale Sant’Anna? Da giovedì scorso se lo stanno chiedendo in molti. Anche perché, quando c’è stato da votare la mozione che chiede la revisione dell’accordo di programma, che assegna al Comune di San Fermo tutti gli introiti della sosta dell’ospedale, tre quarti degli azzurri si sono astenuti.
Proprio così, i quattro consiglieri eletti della lista “Orizzonte Comasco” a Villa Saporiti, gruppo che, nome a parte, aveva anche il simbolo identico a Forza Italia, hanno votato in ordine sparso.

Ha appoggiato la mozione senza indugi la capolista, Maria Grazia Sassi, non hanno esercitato il voto, astenendosi Mario Pozzi, Matteo Redaelli e Davide Gervasoni. Che si tratti di un segno di vicinanza verso Pierluigi Mascetti, che da tempo gravita nell’orbita di Forza Italia? La ricostruzione è credibile. Non va inoltre dimenticato che proprio Mascetti era stato il candidato del centrodestra quale presidente della Provincia, poi sconfitto, un po’ a sorpresa, da Fiorenzo Bongiasca, appoggiato anche dal Pd.
Sassi, forzista di ferro, della prima ora, aveva subito chiarito la sua posizione: «Non è più una questione di fede politica – aveva commentato su queste colonne domenica scorsa – ma di giustizia sociale. Io sono espressione innanzitutto dei tanti sindaci del territorio che mi hanno domandato di agire in tal senso. Di darmi da fare per capire se esistono i presupposti per intervenire su questa intesa che dovrebbe puntare innanzitutto al benessere della collettività, del territorio nella sua interezza e non di una sola parte. Poco interessa il colore politico in tali circostanze. Da qui il mio voto. Noi chiediamo di convocare la Conferenza dei Servizi per verificare l’intesa siglata ormai diversi anni fa. Tutto qui».
Abbiamo così chiesto la posizione ufficiale all’esponente azzurro più in vista, a livello provinciale, Alessandro Fermi, presidente del consiglio regionale ed ex coordinatore lariano del partito di Silvio Berlusconi.
Tanto più che proprio da Palazzo Lombardia era arrivato sabato un appoggio trasversale alla mozione, da Angelo Orsenigo (Pd), Fabrizio Turba (Lega) e Raffaele Erba (Cinquestelle).
Fermi non si schiera, ma neppure si sottrae a un commento. «Si tratta di una questione complessa, che merita un’attenta riflessione su più tavoli, quelli politici e istituzionali – dice il presidente azzurro del consiglio regionale – Se sarà necessario chiederemo alla Regione una mediazione». Mediazione che oggi come mai appare assolutamente necessaria.

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