Parcheggio in Ticosa, riparte il tormentone. La Provincia: «Prima si chiuda la bonifica»

L'area Ticosa

Riportare le auto nell’area dell’ex Ticosa in questo periodo di stallo generato dall’ultimo contenzioso con Multi per il progetto. La proposta-tormentone è stata rilanciata direttamente dal sindaco di Como, Mario Lucini, in un’intervista rilasciata su queste colonne. Ipotesi affascinante, che si scontra però con alcune problematiche oggettive.

La prima è sicuramente la questione della bonifica dell’area. Lo stesso Lucini ha spiegato che è la Provincia a dover dichiarare il collaudo dell’area, ovvero la bonifica chiusa. Il problema è che dopo quasi cinque anni e oltre 6 milioni di euro spesi, ci sono da svolgere ulteriori verifiche sulla falda e l’area dell’ex Santarella è ancora da bonificare. Quest’ultima, è vero, non verrebbe interessata dal parcheggio, in quanto vincolata. Ma la falda acquifera? «Non ho sottomano la documentazione in questo momento – spiega la presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – anche perché riprendo la mia piena operatività oggi, dopo le feste. Il discorso bonifica rimane però sicuramente ancora aperto, con un’area su cui si dovrà ancora intervenire e un impegno di spesa non indifferente. Credo che l’amministrazione di Mario Lucini, purtroppo, abbia pagato il conto di una serie di problematiche affrontate in passato in modo non corretto, che si sono peraltro rivelate durante questo mandato amministrativo ancora più complesse e onerose».

Questa la prima doccia gelata sul parcheggio in Ticosa. Poi, si tratta di verificare, a livello legale, se, nel corso del contenzioso con Multi, sia possibile destinare la zona di cantiere a un parcheggio. Area di sosta che dovrebbe generare anche utili. E quanto potrebbe generare? Su questo fronte, si fa presto a dare i numeri. Con l’area già ridotta a 200 posti, fino a gennaio 2012, e una tariffa giornaliera calmierata, Csu incassava dal parcheggio dell’ex Ticosa oltre 160mila euro.

Palazzo Cernezzi ha chiesto in passato anche uno studio di massima sui costi per ripristinare il parcheggio. L’asfaltatura sommaria era stata stimata in circa 50mila euro, poi si sarebbero dovuti ripristinare gli impianti per l’illuminazione, i parcometri e le sbarre di ingresso. Una spesa complessiva inferiore, comunque, a un anno di entrate alla tariffa minima. Tecnicamente il Comune di Como dovrebbe però anche riassegnare l’area, con una delibera alla Como Servizi Urbani, oppure fare un bando pubblico per la gestione. Procedure insomma che difficilmente si potrebbero risolvere in giorni o settimane.

Paolo Annoni

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