Cronaca

Parla il “padre” di piazza Volta Di Salvo: «Serve un progetto, una visione organica dei problemi»

alt L’architetto e la pianificazione

«Serve un progetto. Una visione organica delle situazioni e dei problemi». Insiste sul concetto di pianificazione Mario Di Salvo, progettista comasco che ha firmato, tra gli altri, lavori anche in piazza Volta. Il professionista lariano approva l’idea di un’estensione della Zona a traffico limitato di Como, ma solo se inserita in un ridisegno organico e completo. Piazza Volta, progettata appunto da Di Salvo, è direttamente collegata a piazza Roma. Entrambe le aree, secondo i progetti annunciati

dall’amministrazione comunale, saranno ricomprese nella nuova maxi Ztl. La pedonalizzazione, attesa già nel settembre scorso, è slittata al gennaio prossimo a causa dei lavori sul ponte della darsena.
«Piazza Roma è il contraltare di piazza Volta – spiega Mario Di Salvo – La via Bianchi Giovini, di fatto, è l’asse che porta al monumento a Volta, collocato in quella posizione proprio in funzione di questo asse che congiungeva i due estremi della città murata. Al momento della progettazione di piazza Volta, con lo scultore Francesco Somaini avevo valutato la possibilità di inserire anche in piazza Roma un monumento che si collegasse a quello dell’altra piazza e evidenziasse maggiormente questo asse. È un intervento che si potrebbe prendere in considerazione e realizzare anche oggi».
All’interno del centro storico, piazza Roma riveste un ruolo particolare. «È una piazza che era stata realizzata lungo le mura, anzi, addossata alle mura – spiega il progettista comasco – Era una sorta di enclave in quella zona e non era centrale nei traffici che giungevano invece in via Garibaldi e in piazza Volta. Ha un carattere ambientale particolare e tradizionale. Anche per questo nel tempo è stata un po’ abbandonata. Indubbiamente, però, meriterebbe una riqualificazione in funzione della corrispondenza assiale con piazza Volta».
«Non dobbiamo parlare necessariamente di un monumento – prosegue Di Salvo – Mi riferisco però alla necessità di una presenza plastica che renda l’idea del collegamento che unisca il sistema di piazze a lago, anche con piazza Cavour».
Per il professionista comasco, quello della pedonalizzazione è un progetto positivo. «La bufera che si è scatenata oggi è una ripresentazione di quanto accaduto negli anni Settanta, quando è stata introdotta la pedonalizzazione della città murata – dice il progettista – Oggi nessuno si sognerebbe di tornare indietro. Personalmente sono favorevole ad estendere la Ztl, anche se naturalmente l’intervento dovrebbe essere inquadrato, in modo sistematico, in un progetto complessivo e organico».
«Purtroppo – prosegue Di Salvo – tutte le aree che potevano essere destinate a parcheggio negli anni sono state occupate da costruzioni e non c’è più disponibilità di aree. Il sottosuolo di Como poi non consente grandi interventi, quindi è chiaro che i problemi ci sono. Occorre però cercare di risolverli in modo da trovare soluzioni praticabili. Un progetto prevede una visione organica delle situazioni e dei problemi».
Anche piazza Volta, secondo il progettista dello spazio, andrebbe rivista. «L’opera originale è stata snaturata e sarebbe necessario tornare al progetto iniziale – aggiunge Mario Di Salvo – Purtroppo, il progetto iniziale è stato largamente ridotto con la cancellazione delle strisce luminose, l’asportazione delle sedie girevoli e la mancanza totale di manutenzione nelle fasce dove cade l’acqua. Non mi meraviglierei se si allagasse. Per non parlare dell’albero che fa concorrenza al monumento a Volta e non ha alcun senso. Siamo in una piazza, non in un giardino. È stato distorto il lavoro e abbassato il livello. Occorre un intervento, che potrebbe essere contestuale a una vera riqualificazione di piazza Roma – conclude – e sarebbe indispensabile nell’ottica di una riorganizzazione».

Anna Campaniello

Nella foto:
Piazza Volta, progettata da Di Salvo è direttamente collegata a piazza Roma. Entrambe le aree, secondo i progetti annunciati dall’amministrazione comunale, saranno ricomprese nella nuova, maxi Zona a traffico limitato
7 Novembre 2013

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