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Parola d’ordine: «Sorridere sempre»

Confcommercio lancia un’iniziativa per far crescere la cultura dell’accoglienza e dell’attenzione ai visitatoriNon un semplice sorriso, che già di per sé può fare la differenza, ma una “cultura del sorriso”, un’accoglienza a tutto tondo che comprenda cortesia, conoscenza dei luoghi, disponibilità, corretta informazione. Commercianti e operatori turistici pronti a imprimere una svolta sul fronte della capacità di Como e del territorio lariano di mettere a proprio agio e coccolare i turisti ma anche i visitatori della porta accanto e gli stessi comaschi.Presentato ufficialmente ieri, il progetto

“La Cultura del Sorriso” è già decollato con la realizzazione di un video sull’accoglienza, cartelloni ma anche corsi di formazione. In poche settimane si sono tenuti 25 corsi che hanno coinvolto oltre 200 aziende. Per l’iniziativa sono stati stanziati 80mila euro, finanziati da Confcommercio e Camera di Commercio con la partnership di Etv e il patrocinio del Comune di Como.«La cultura del sorriso non è affatto ovvia e scontata – sottolinea Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio – Vogliamo sensibilizzare il territorio sul reale concetto di accoglienza turistica e far crescere anche nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del turista». «Da Como vogliamo far partire un progetto ambizioso, una cambiamento culturale nella gestione dell’accoglienza – aggiunge Graziano Monetti, direttore di Confcommercio – Il turista, e non solo lui, deve trovare un clima positivo sotto tutti i punti di vista».L’obiettivo è coinvolgere l’intera città. «Tutti devono avere la consapevolezza dell’importanza del turista – dice Roberto Cassani, presidente dell’associazione albergatori – Il progetto deve coinvolgere tutti gli attori del territorio, dalle forze dell’ordine a chiunque entri in contatto con i turisti, cittadini compresi». Il suo vice e promotore del progetto, Andrea Camesasca, aggiunge: «Basta con le parole e le lamentele. Ora è il momento di lavorare tutti assieme per la vivibilità del territorio e l’accoglienza, dall’arredo urbano alla indispensabile segnaletica in inglese».L’assessore al Commercio, Gisella Introzzi, propone un confronto per individuare subito iniziative concrete. «Lavoriamo assieme – dice – per rispondere alla necessità di informazione in inglese ma anche per eliminare problemi come l’impossibilità di acquistare biglietti online, ad esempio della Navigazione, o di pagare con carte di credito».

Anna Campaniello

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