Parrucchieri ed estetiste, lettera ai parlamentari comaschi

Nei saloni orario prolungato per smaltire liste d'attese

C’è chi protesta perché è ancora chiuso, ma anche chi ha potuto riaprire, ma è rimasto senza clienti, come parrucchieri ed estetiste, a causa del divieto di spostarsi da un comune all’altro. La Dirigenza di Cna Lario Brianza, settore Benessere e della Napi (Nuova Associazione Parrucchieri Italiani) ha inviato una lettera a tutti i deputati delle province di Como e di Lecco oltre che ai prefetti dei territori e al presidente della Regione, Attilio Fontana.
Gli artigiani del settore evidenziano la situazione che si è venuta a creare a causa delle misure previste per le categorie.
«Una situazione illogica ed estremamente rischiosa – scrivono Nadia Galli, Marco Rossi, Alessia Peri, Giovanna Picariello, Patrizia Sanità e Fabio Castagna – per la sopravvivenza delle imprese».
Viene evidenziata la situazione dei parrucchieri, aperti dal 3 novembre 2020, ma privati dei clienti che giungono da comuni diversi. Un problema che vivono anche le estetiste, al lavoro solo da pochi giorni, grazie alla zona arancione. Tutte le attività denunciano una gravissima riduzione dei fatturati, oltre al proliferare di fenomeni di abusivismo.

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