Parte da Como il progetto per una “Fbi del vecchio continente”

Da sinistra, Pazzini, Agati, Crivellini, Della Vedova, Mazziotti, Camporini e Monti, candidati di +Europa con Emma Bonino

Ieri la presentazione a Villa Saporiti di nove esponenti di “+Europa con Emma Bonino”

La costituzione di una Fbi europea, la libertà di movimento per i disabili, i frontalieri e il no a chi vuole uscire dall’euro o imporre dazi.
Sono questi alcuni dei temi presentati a Villa Saporiti da ben sette candidati alle elezioni politiche nel collegi uninominali e plurinominali nella provincia lariana e in altri collegi. Dopo l’introduzione di Luca Perego, coordinatore del Comitato +Europa di Como e Lecco, la presentazione si è aperta con il collegamento con Filomena Gallo, segretaria dell’associazione Luca Coscioni, candidata al Senato nei colleghi plurinominali lombardi.

Da sinistra, i candidati alla Camera e al Senato di “+Europa con Emma Bonino” Fabio Pazzini, Maria Teresa Agati, Vincenzo Camporini, Giulia Crivellini, Benedetto Della Vedova, Andrea Mazziotti di Celso e Luca Monti alla presentazione di ieri a Villa Saporiti Da sinistra, i candidati alla Camera e al Senato di “+Europa con Emma Bonino” Fabio Pazzini, Maria Teresa Agati, Vincenzo Camporini, Giulia Crivellini, Benedetto Della Vedova, Andrea Mazziotti di Celso e Luca Monti

«È assurdo sentire parlare di uscita dall’euro senza pensare alle ripercussioni che avrebbe sui temi della tutela alla persona e della vita familiare» ha detto la segretaria dell’associazione Luca Coscioni, che ha ricordato come, grazie al lavoro dell’associazione, negli ultimi anni siano nati 13mila bambini che non sarebbero mai nati, per colpa di una cattiva legge del 2004.

Benedetto Della Vedova, uno dei fondatori del movimento, sottosegretario al Ministero degli Esteri, di origini valtellinesi ha spiegato come un’Italia con maggiori legami europei aiuterebbe a risolvere problemi come quelli dei frontalieri. In tema di sicurezza ha spiegato che con il generale comasco Vincenzo Camporini si vuole realizzare «una Fbi Europea. Perché il terrorista non fa distinzione dei confini tra Stato e Stato nel Vecchio Continente» ha spiegato. «Sul fronte dell’economia, c’è chi vorrebbe mettere dazi sugli scambi internazionali, ma vorrebbe dire uccidere le piccole medie imprese» ha aggiunto.

Luca Monti, candidato alle Regionali e alla Camera, ha ringraziato i comaschi per le 870 firme raccolte ai banchetti grazie ai tanti volontari radicali. E ha ribadito come il movimento +Europa con Emma Bonino non sia “di sinistra”.

È poi toccato a Giulia Crivellini, presidente del Comitato di Radicali Italiani, capolista in Liguria, che ha ricordato le tante battaglie intraprese dai radicali proprio in Lombardia. Fabio Pazzini, candidato al Senato nel collegio comasco e in quello pavese ha ricordato come vi sia un forte rischio di mandare al governo persone che appoggiano ideologie che «la costituzione vieta».

Ha parlato di disabili Maria Teresa Agati candidata al Senato e nel direttivo dell’associazione Luca Coscioni. «C’è acnora chi crede che la nostra associazione sia impegnata soltanto per il diritto a una fine vite dignitosa – ha detto – ma il primo diritto è per una vita dignitosa. Anche per i disabili».

Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore e generale dell’Aeronautica è nato a Como e ha lasciato la terra lariana 53 anni fa, per la divisa. «Ho trascorso tanti anni a servizio dello Stato – ha detto – Così quando ho raggiunto la pensione per me è stato naturale mettermi al servizio del mio Paese. Prima di tutto vorrei dire che più Europa non significa meno Italia. Ma oggi tutto si gioca tra Pechino e gli Stati Uniti. L’Europa viene esclusa dai tavoli delle crisi internazionali».

È stata infine la volta dell’avvocato Andrea Mazziotti di Celso, capolista alla Camera nel plurinonimale, presidente uscente della I Commissione (Affari costituzionali). «Invito tutti a leggere il programma del Movimento Cinque Stelle – ha detto Mazziotti – Tre pagine in cui si presentano problemi senza dare una soluzione. Voglio chiudere con un appello ai moderati di centrodestra. Votare Forza Italia in Lombarda vorrebbe dire in un caso su due fare eleggere un leghista o un esponente di Fratelli d’Italia. A Como il rapporto è addirittura di uno a tre, su 12 candidati, 7 sono della Lega, uno di Fratelli d’Italia e quattro i forzisti».

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