Parte il cantiere del Valduce, pazienti trasferiti in altri reparti

Sanità – Lifting profondo per l’ospedale di via Dante, a Como. I lavori dureranno almeno due anni. Chiesta la collaborazione degli altri nosocomi
Gianni Conti: «Chiuderemo Medicina Interna, ma abbiamo un piano per azzerare i disagi»
Entro due anni il Valduce verrà completamente rinnovato. «Non si tratta di un lifting superficiale, ma di un intervento profondo», precisa Gianni Conti, direttore generale del Valduce, alla presentazione dei lavori che interesseranno a breve l’ospedale cittadino: tra pochi giorni, all’inizio di novembre, Medicina Interna verrà trasformata in un cantiere, grazie al quale nel giro di otto mesi il reparto verrà dotato di moderne camere singole e doppie. I vertici del Valduce hanno cercato di

evitare ogni possibile disagio per i pazienti: contrariamente a quanto avvenuto per la ristrutturazione di Neurologia, dove gli operai avevano lavorato chiudendo volta per volta frazioni del reparto, i 22 degenti di Medicina Interna non si accorgeranno nemmeno del cantiere.
«Dislocheremo i pazienti in altri posti letto – spiega Conti – in modo da azzerare i disagi. Durante i lavori il reparto di Medicina Interna quindi verrà chiuso».
L’intervento, come detto, è parte di una lunga serie di ristrutturazioni che nel giro di due anni cambierà volto al Valduce, considerato ormai dai comaschi come l’ospedale “cittadino” dopo lo spostamento a San Fermo della Battaglia del Sant’Anna.
«Dobbiamo intervenire su gran parte del monoblocco – spiega ancora Gianni Conti, direttore generale del Valduce – sono lavori che servono a rispondere ai criteri ottimali stabiliti dalla Regione Lombardia per gli ospedali pubblici e privati. Il termine ultimo è la fine del 2015. Abbiamo un ruolino di marcia preciso».
Dopo Neurologia e Medicina Interna, sarà la volta di Gastroenterologia e Chirurgia. I lavori verranno eseguiti reparto per reparto, ma alla fine praticamente tutto il cuore del Valduce verrà rimesso a nuovo. «Si interviene su un’unità per volta – conferma Conti – anche perché la struttura è interessata pure da altri cantieri: abbiamo appena iniziato un intervento sull’ascensore centrale. Entro il 2015 il Valduce cambierà volto. In meglio, ovviamente. Una trasformazione profonda, nella struttura e nell’organizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Conti – è lavorare minimizzando i disagi per i pazienti e per i lavoratori. E se ci riusciamo, dobbiamo ringraziare anche chi in questi momenti si dimostra disponibile, come l’ospedale Sant’Anna».
Durante i lavori su Medicina Interna vi sarà una riduzione dei posti letto su tutte le unità mediche coinvolte. E per questo motivo il Valduce chiede (e riceve) la collaborazione degli ospedali vicini: Erba, Sant’Anna e Villa Aprica, che accoglieranno nel limite del possibile i pazienti che non troveranno posto al Valduce. Un modello di collaborazione già sperimentato nel 2010, durante il trasloco del Sant’Anna.

Andrea Bambace

Nella foto:
L’ospedale Valduce di Como. I vertici del nosocomio durante i lavori cercheranno di evitare disagi ai pazienti (foto Mattia Vacca)

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