Partenza “fredda” per i saldi, cresce l’incertezza sugli acquisti

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Dopo il primo weekend di shopping

(m.d.) È ancora presto per tracciare un bilancio, ma le prime sensazioni non sono positive. Dopo il primo weekend dei saldi invernali, il presidente di Confcommercio Como sceglie la prudenza.
«I primi dati concreti li potremo avere tra un paio di giorni, quando gli uffici raccoglieranno con accuratezza le indicazioni degli associati – premette Giansilvio Primavesi, numero uno di Confcommercio in riva al Lario – Da quello che ho sentito in giro, confrontandomi anche con alcuni colleghi, i risultati

di questa prima fase dei saldi non sono brillanti. Sabato e domenica il tempo era brutto e molte persone hanno preferito restare in casa, ieri c’era il sole e l’affluenza nei negozi è stata maggiore, ma quello che manca è la voglia di spendere».
Secondo Primavesi, il problema è che «la disponibilità a spendere dei comaschi sembra inferiore rispetto a quella dello scorso anno».
E i primi giorni dei saldi di solito sono un buon indicatore di come proseguiranno poi le vendite scontate di fine stagione.
«I primi giorni sono quelli in cui si mette il fieno in cascina – esemplifica il presidente di Confcommercio – Di solito sono i giorni più intensi, poi gli acquisti tendono a sfumare. Questa volta, però, potrebbe capitare il contrario: mi sembra infatti che la gente sia molto incerta e stia ponderando con attenzione che cosa fare. Oggi si compra solo se occorre e, ovviamente, se c’è l’affare. Da questo punto di vista le condizioni, per i consumatori, sono buone: nei negozi vi è ancora molta offerta di capi di abbigliamento e di accessori, dunque la scelta è ampia e gli esercenti hanno voglia di ridurre i magazzini».
L’impressione, però, è che le persone questa volta si prendano più tempo per decidere se procedere con l’acquisto. «Un’affluenza più alta non significa vendite sicure – spiega Primavesi – I potenziali acquirenti, prima di comprare, girano magari dieci negozi: la loro presenza fa numero, i negozi si riempiono di gente, ma le vendite restano basse».
In tutta la Lombardia gli esercenti possono proporre i saldi invernali al massimo fino al prossimo 4 marzo.

Nella foto:
I saldi invernali sono iniziati sabato e possono essere proposti al massimo fino al 4 marzo (Fkd)

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