Cronaca

Partita la campagna antinfluenzale, già 8mila i comaschi vaccinati

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Buoni riscontri nei primi giorni
L’appello del direttore sanitario dell’Asl: «Tutte le persone a rischio aderiscano, è importante»

(a.cam.) Ottomila vaccinazioni in due settimane, senza contare quelle effettuate dai medici di medicina generale, i cui dati non sono ancora disponibili. Partenza positiva per la campagna antinfluenzale 2013-2014. Nei primi 15 giorni, il numero dei pazienti che hanno effettuato l’iniezione è superiore a quello registrato lo scorso anno.
La campagna è scattata ufficialmente il 6 novembre scorso. L’obiettivo dichiarato dell’Asl è raggiungere quota 160mila vaccinazioni contro la malattia

invernale per antonomasia.
«Non possiamo certamente cantare vittoria dopo due sole settimane – dice il direttore sanitario di via Pessina, Carlo Alberto Tersalvi – L’avvio della campagna, però, fa ben sperare. Rispetto ai circa 7mila vaccinati dello scorso anno nei primi quindici giorni, quest’anno siamo già a 8mila. Numeri che fanno riferimento soltanto ai distretti Asl, agli ospedali e alle case di riposo. I medici di medicina generale, invece, comunicheranno più avanti i dati».
Le prossime tre settimane saranno in ogni caso determinanti.
«Da qui fino a metà dicembre sarà il periodo clou della campagna vaccinale – dice il direttore sanitario dell’azienda sanitaria comasca – È la fase di maggiore impegno per i nostri distretti e le strutture che hanno aderito alla campagna. Mi rivolgo nuovamente ai pazienti ai quali l’antinfluenzale è offerta gratuitamente perché appartenenti alle categorie più a rischio e chiedo loro di aderire alla campagna preventiva. È davvero molto importante».
L’elenco dei soggetti a rischio, che hanno dunque diritto alla vaccinazione gratuita, comprende tutte le persone che hanno compiuto i 65 anni, i malati cronici, i diabetici, i cardiopatici e i soggetti con altre patologie ma anche gli operatori dei servizi essenziali per la comunità e chiunque assista costantemente una persona a rischio. I medici di medicina generale vaccinano in ambulatorio i pazienti over 75 e, a domicilio, tutti i malati costretti a letto. Tutti gli altri soggetti devono invece recarsi negli ambulatori e nelle strutture socio-sanitarie aderenti, indicati, con date e orari delle sedute vaccinali, sul sito www.asl.como.it.
E mentre la campagna preventiva entra nel vivo, il virus dell’influenza non ha ancora fatto la sua comparsa. «Il peggioramento delle condizioni climatiche ha favorito la diffusione dei classici malanni di stagione – spiega Tersalvi – Si tratta di sindromi cosiddette parainfluenzali provocate da virus diversi da quello dell’influenza. In questo momento sono diffuse soprattutto patologie che provocano disturbi gastrointestinali. Il picco dell’influenza è atteso tra la fine dell’anno e l’inizio del mese di gennaio».

Nella foto:
L’Asl di Como vorrebbe arrivare a vaccinare quest’anno 160mila persone
21 Novembre 2013

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