Cronaca

Partito Democratico. Sulla ruota di Como esce il numero 17 Guerra resta in bilico

altDefinite le liste per Camera e Senato
Il Partito Democratico di Como avrà il suo deputato. Ma dovrà lottare molto – e sperare in un risultato nazionale di rilievo – per portare a Montecitorio un secondo parlamentare. Ieri pomeriggio la direzione nazionale del Pd ha timbrato le liste definitive per Camera e Senato.
Chiara Braga, deputata uscente e vincitrice delle primarie del 29 dicembre sul Lario, è stata confermata al settimo posto della lista della Circoscrizione Lombardia 2. La sua rielezione è quindi più che sicura. Mauro

Guerra, secondo nelle primarie comasche, avrà invece la casella numero 17, sempre nella lista per la Camera della Circoscrizione Lombardia 2. Secondo i calcoli interni, Guerra dovrebbe farcela. Ma la sua collocazione è, come si suol dire, “ai limiti”.
Per tutta la giornata di ieri si sono rincorse le voci di uno scambio di candidature tra lo stesso Guerra e Mauro Del Barba. Quest’ultimo sarebbe dovuto transitare dalla lista per il Senato a quella per Montecitorio, lasciando così al vicesindaco di Tremezzo la nona casella di Palazzo Madama.
Alla fine, però, non se n’è fatto nulla. Guerra dovrà conquistarsi sul terreno ogni singolo voto. Il suo ritorno alla Camera resta quindi incerto, anche se possibile. L’altro comasco che potrebbe aspirare a un seggio è Paolo Furgoni. Anch’egli ha in dote il numero 17, ma nella lista per Palazzo Madama. In realtà, Furgoni diventerebbe senatore soltanto se il Partito Democratico vincesse in Lombardia conquistando così il premio di maggioranza.
Le liste per le regionali
Chiusa ieri la partita per le candidature, si riapre oggi quella per le regionali. E non sono soltanto rose e fiori. Lunedì sera, infatti, la segreteria provinciale del Pd è rimasta in conclave per tre ore senza approdare a nulla. Resta irrisolto il nodo della candidatura di Rosangela Arrighi, contrapposta inevitabilmente a quella della segretaria Savina Marelli. La conclusione della trattativa romana potrebbe adesso non aiutare a trovare una soluzione.
L’ex sindaco di Lomazzo non ha rinunciato a candidarsi. Se dovesse valutare come insufficiente l’impegno profuso dal gruppo dirigente comasco nell’appoggiare Mauro Guerra, la Arrighi potrebbe insistere con la propria decisione di correre per il Pirellone.
A quel punto, le cose si farebbero molto complesse. Stasera è in programma una nuova riunione di segreteria in cui si deve comunque formulare una proposta. Per venerdì sera è convocata infatti la direzione provinciale chiamata a votare i cinque nomi per la lista regionale.
Ogni soluzione è possibile. Dopo quanto accaduto ieri dalle parti della Capitale, non possono essere escluse sorprese. Di alcun tipo.

Dario Campione

Nella foto:
Chiara Braga
9 gennaio 2013

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