Pasqua blindata ma tornano le visite dai parenti

Secondo lockdown a Como, controlli della polizia. (Coronavirus, Covid, zona rossa)

Anche il territorio lariano si prepara alla sua seconda Pasqua “blindata” dell’era del Covid. Fino al 6 aprile è in vigore infatti il Dpcm che impone misure restrittive in tutta Italia da oggi a lunedì.
Norme meno severe
Per chi si trova però già in zona rossa, come la Lombardia (ieri la conferma per un’altra settimana) si tratta in realtà di un allentamento. Come durante il periodo natalizio torna infatti la possibilità di recarsi in abitazioni private di parenti o amici dentro la regione. Una volta al giorno e un massimo di due adulti oltre ai figli minori di 14 anni. Le visite sono consentite dalle 5 alle 22, quindi non è possibile fermarsi a dormire. Si potrà andare fuori regione solo per assistere un parente solo non autosufficiente. I pranzi e le cene da parenti o amici (con orario anticipato) non sono proibiti, nel rispetto delle norme sugli spostamenti, anche se viene ribadita la massima prudenza. A tavola da parenti e amici si dovrà mantenere il distanziamento, tenere gli ambienti aerati, evitare che persone diverse tocchino piatti e posate di portata.
in coda per la spesa
La preparazione dei menù pasquali ha fatto rivedere anche nei supermercati della città scene da primo lockdown, con code di clienti all’esterno delle strutture commerciali.
La polizia di Stato è perfino intervenuta ieri all’Esselunga di via Carloni, a Como. Gli agenti hanno disposto la chiusura temporanea del supermercato per un giorno perché hanno riscontrato un numero eccessivo di clienti.
«L’azienda respinge del tutto quanto imputato – fa sapere in una nota Esselunga – gli ingressi in negozio sono costantemente monitorati attraverso un sistema informatico e sono contingentati in caso di progressivo affollamento. L’azienda ha potuto verificare dai sistemi di controllo che nell’intero arco della mattina non sono mai stati superati i limiti consentiti dalle disposizioni in vigore e ne darà conto agli organi preposti. Siamo estremamente dispiaciuti e ci scusiamo con i clienti per il disagio arrecato. Domani (oggi, ndr) il negozio sarà aperto regolarmente».
Le altre regole
Per bar e ristoranti è sempre consentito l’asporto e la consegna a domicilio. Restano chiusi musei, mostre e parchi archeologici. Per quanto riguarda le seconde case si possono raggiungere, ma solo se la casa non è già abitata e non si possono portare amici e parenti. Diverse regioni hanno però chiuso l’accesso ai non residenti (Toscana, Valle d’Aosta, Alto Adige e Piemonte) in Liguria anche i residenti non possono andare nelle seconde case e in barca. In Campania neppure i residenti possono spostarsi, mentre in Sicilia e Sardegna si entra soltanto con il tampone negativo.
Sì all’aereo
Si può raggiungere l’aeroporto anche fuori regione per viaggi turistici, ma chi va all’estero al ritorno dovrà stare in isolamento per cinque giorni e potrà uscire soltanto dopo aver fatto un tampone con esito negativo.
Per sport e passeggiate restano in vigore le regole della zona rossa. Vietati i pic-nic e le grigliate fuoriporta tipiche della tradizione di Pasquetta.
Consentita la partecipazione ai riti religiosi, quella di recarsi nella chiesa più vicina a casa è una raccomandazione, non un obbligo preciso.

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