Pasqua e Pasquetta, code e boom di turisti «Lago brand vincente»
Economia, Territorio

Pasqua e Pasquetta, code e boom di turisti «Lago brand vincente»

Copione già visto, ma confortante. Complici il bel tempo, certamente, ma anche la capacità di attrazione di un territorio che per il turismo di prossimità si mantiene nel tempo una meta di elezione privilegiata. Da un lato ieri e nella giornata di Pasqua, si è avuta per il territorio lariano la conferma di una sostanziale tenuta del mercato dell’accoglieza, dall’altra si è però avuta anche la conferma, e c’era ampiamente da prevederlo, delle carenze infrastrutturali di cui il Lario soffre, in particolare in tema viabilistico: ieri caos sull’Autolaghi con code fino a 7 chilometri per il rientro dopo le vacanze pasquali, e code lungo i principali assi di scorrimento e di penetrazione della convalle, dove il popolo dei vacanzieri di Pasquetta è transitato in cerca di mete dove trascorrere in letizia la festività.

Andrea Camesasca

Forse è presto per stilare bilanci definitivi, ma il clima che si è respirato è chiaro nelle parole di Andrea Camesasca, vicepresidente degli Albergatori comaschi e membro della giunta della Camera di Commercio di via Parini a Como. «Como è un motore “imballato” sulla protesta, ci si lamenta sempre ma in realtà le cose vanno piuttosto bene. Ricordo che 7-8 anni fa ci si lamentava della carenza di proposte e di offerta turistica, ora invece si tende a lamentarsi perché c’è troppo e non sempre la ricettività esaudisce le domande. In realtà il turismo lariano funziona, la città e il suo lago sono apprezzati specie dagli stranieri. Si sono visti in giro tanti tedeschi, francesi e inglesi, ma anche visitatori di nazionalità tutto sommato inedite come i greci. Insomma il lago è un brand che funziona».

Cosa fare allora per farlo funzionare al meglio delle possibilità? «Oggi è prematuro fare bilanci, ma va detto – sottolinea Camesasca – che se c’è il bel tempo il territorio funziona. Occorre “contaminare” di più il Lecchese, per utilizzare al meglio il brand “Lake Como” in tutte le sue potenzialità. Mettiamocelo bene in testa, è un marchio vincente. Tanto che come Camera di Commercio comasca ne abbiamo deliberato l’estensione anche alle aziende dei cugini manzoniani: le aziende lecchesi potranno cioè avvalersi del marchio collettivo, che va al massimo grado incentivato dato che è ne è dimostrata sul campo l’efficacia. E lo confermano le prenotazioni alberghiere, che stanno andando bene sia a Como città che in alto lago. Intendiamoci, lavorare e fare impresa nel campo della ricettività non è cosa facile, ma sul Lario stiamo dimostrando che c’è una bella voglia di fare».

Da parte sua Graziano Monetti, direttore di Confcommercio, conferma che nel periodo pasquale Como «ha goduto di un notevole flusso turistico, grazie al meteo clemente. La città si è confermata un polo d’ atrazione anche per molti stranieri oltre che per gli italiani». Secondo quanto riferito ieri dall’assessore al Turismo di Palazzo Cernezzi Luigi Cavadini, i visitatori al Tempio Voltiano, nella giornata di Pasquetta eccezionalmente aperto al pubblico dalle 10 alle 18, sono stati ben 1101.

18 aprile 2017

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