Passa da Como il treno che porta ai padiglioni di Expo

altDurante l’Esposizione Universale una navetta partirà da San Giovanni ogni 30 minuti
Eppur si muove. La città immobile, paralizzata da veti incrociati e da una spesso tragica incapacità di decidere, per una volta ha battuto un colpo. Lo ha fatto in silenzio e nella quasi totale indifferenza del circuito (e circo) mediatico-politico. Paradosso di un sistema troppo autorefenziale che sempre si esalta per le contraddizioni e mai per le soluzioni ai problemi.
In realtà, il segnale giunto nei giorni scorsi è addirittura fragoroso. Como San Giovanni, stazione ferroviaria negletta

e in attesa da decenni di una qualunque ristrutturazione (e rilancio), sarà, per alcuni mesi, la piattaforma privilegiata per il collegamento con i padiglioni della Esposizione Universale di Rho-Pero.
Nel periodo di apertura di Expo, da maggio a ottobre 2015, il treno S11 che oggi collega Como con la stazione di Porta Garibaldi si trasformerà in navetta – con cadenza di 30 minuti – da e per la manifestazione milanese. Sulla linea viaggeranno treni nuovi e il tempo di percorrenza stimato sarà di 75 minuti.
Ma come si è arrivati a un risultato tutto sommato inatteso? La spiegazione è semplice. Per una volta, il territorio comasco si è presentato a una trattativa con una voce sola.
A luglio di quest’anno, Comune capoluogo, Provincia e Camera di Commercio hanno istituito il coordinamento #AccessibilitàExpo2015, affidandone la responsabilità a Giuseppe Doria, già segretario regionale della Uil e tuttora componente del consiglio camerale. In poche settimane, questo coordinamento ha incontrato Ferrovie Nord e Rete Ferroviarie Italiane, presentando un pacchetto di proposte che permettessero al territorio, dice Doria, «di rispondere al meglio alle esigenze del flusso turistico previsto, accrescendo in modo decisivo l’accessibilità, la visibilità ed il richiamo internazionale del Lario».
Nessuna gelosia, nessuna richiesta impossibile e molta buona volontà. Una ricetta tradizionale, che ha dimostrato di poter funzionare. «Il coordinamento #Accessibilità- Expo2015 ha conseguito, in sostanza, il risultato principale per cui era stato costituito, vale a dire la connessione dell’area comasca al sito di Expo 2015 con un collegamento su ferro cadenzato e veloce, da realizzarsi con la messa in esercizio di nuovo materiale rotabile», dice Doria.
Como ottiene, in pratica, un treno nuovo e relativamente veloce in grado di portare ogni mezz’ora 800 persone dal Lario ai cancelli della grande area di Rho-Pero. L’ex segretario regionale della Uil mostra particolare soddisfazione per «lo standard dei collegamenti che, relativamente ai tempi e alla qualità, permetterà al territorio comasco di rispondere al meglio alle esigenze del previsto flusso turistico».
La navetta tra San Giovanni ed Expo «di fatto trasforma il territorio comasco in una delle principali e più agevoli porte di accesso da Nord all’esposizione universale – dice ancora Giuseppe Doria – Ciò in considerazione del fatto che tutti gli altri mezzi, sia pubblici sia privati, daranno sì la possibilità di raggiungere il sito, ma in modo assolutamente disagevole».
Metropolitana e bus gran turismo, così come le autovetture, dovranno fermarsi ad alcuni chilometri di distanza. Dai parcheggi si dovranno percorrere lunghi tratti a piedi o salire su bus-navetta. Il treno è l’unico mezzo che garantisce ai propri utenti un arrivo in prossimità degli ingressi principali di Expo.
Il gruppo comasco #AccessibilitàExpo2015 non ha però ottenuto il solo risultato del treno-navetta. Ha “strappato” ai vertici di Ferrovie Nord, ad esempio, la disponibilità a valutare l’ipotesi di un collegamento diretto pedonale tra la stazione Como Lago e il centro storico, sul lato piazza Verdi. E ancora, «la disponibilità ad affrontare il tema della stazione di Chiasso per permettere di agganciare nuovamente relazioni con il Nord e con la Svizzera». Nessuna risposta positiva, invece, sulla nuova stazione di Camerlata che sarà pronta soltanto nel 2016.

Nella foto:
La navetta tra San Giovanni ed Expo trasformerà il territorio comasco in una delle principali e più agevoli porte di accesso da Nord all’esposizione universale

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