Cronaca

Passaggio a livello di Borghi, la beffa corre sui binari. Como resta ancora al palo

altCentro città clamorosamente escluso dagli interventi di Trenord

Il centro del capoluogo resta escluso dal piano di migliorie e rifacimenti di stazioni e attraversamenti ferroviari. Mentre Ferrovie Nord conferma gli interventi in corso in numerose zone del territorio, non si profila alcuna soluzione strutturale per risolvere l’annosa questione del passaggio a livello di Como Borghi.
«Si sta lavorando per una riduzione dei tempi

di chiusura delle sbarre, questa è l’unica possibilità attuale», sottolinea il sindaco Mario Lucini.
Nel febbraio scorso, il nuovo amministratore delegato di Trenord, Luigi Legnani, ha partecipato a una riunione della commissione Trasporti di Palazzo Cernezzi. Nell’occasione, il dirigente ha ribadito la volontà di studiare possibili soluzioni per ridurre i disagi legati alle prolungate chiusure delle sbarre del passaggio a livello di Como Borghi. La prospettiva però – peraltro al momento senza alcuna certezza – riguarda esclusivamente la possibilità di diminuire la durata di abbassamento delle sbarre.
«La recente riunione della commissione Trasporti – spiega il primo cittadino di Como – è stata un’occasione per ribadire la volontà di trovare una soluzione. In concreto, Trenord deve verificare la possibilità di accorciare i tempi di chiusura del passaggio a livello. Abbiamo affrontato l’argomento con l’amministratore delegato di Trenord, Legnani, e la speranza è che vengano proposte soluzioni possibili in tempi brevi».
All’orizzonte, però, non c’è alcun tipo di soluzione strutturale. «Purtroppo, non possiamo prevedere alcuna opera – dice ancora Mario Lucini – Gli spazi sono quelli che sono, lo sappiamo, e qualsiasi ipotesi porterebbe a costi molto consistenti che in questo momento non sono certo preventivabili».
«Si può lavorare per ridurre i tempi di chiusura con una gestione diversa dei passaggi a livello e del trasferimento sui due binari – conclude il sindaco di Como – In viale Lecco, ad esempio, la durata della chiusura della sbarre è ridottissima. È necessario trovare soluzioni per contenere i tempi anche sul passaggio a livello di Como Borghi, in modo tale da poter contenere i disservizi».
E mentre il capoluogo resta in attesa, l’ufficio stampa di Ferrovie Nord conferma invece la lista degli interventi al via o già in fase di realizzazione sul territorio.
Tra quelli in dirittura d’arrivo, piccola consolazione per i residenti del capoluogo, compaiono i lavori programmati a Camerlata.
«Sono in fase conclusiva i lavori nella stazione di Como Camerlata – fanno sapere da Ferrovie Nord tramite l’ufficio stampa – Sono previsti la realizzazione di un sottopasso di stazione dotato di ascensori, la modifica delle banchine e il prolungamento della pensilina».
Lavori in corso anche alla stazione di Rovello Porro, mentre il passo successivo toccherà Grandate. «È previsto l’intervento per la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale di stazione – fanno sapere ancora da Ferrovie Nord – oltre alla soppressione del passaggio a livello in prossimità della stazione».
«Con questi interventi – proseguono da Ferrovie Nord – tutte le stazioni sulla tratta a doppio binario della linea Saronno-Camerlata saranno dotate di un sottopassaggio. Nel frattempo, sulla stessa tratta proseguono i lavori di rinnovo della linea elettrica e procedono i progetti delle opere sostitutive di alcuni dei passaggi a livello più critici. Questi interventi rientrano nel piano che, tra investimenti in corso e opere programmate, vede Ferrovie Nord impegnata in un investimento complessivo per l’intera rete di 785 milioni di euro».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il passaggio a livello della stazione di Como Borghi è una spina “storica” nel fianco della viabilità cittadina (foto Mattia Vacca)
19 marzo 2013

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