Passera pensa a un suo partito. Il debutto atteso a giorni

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Politica e territorio
Il progetto presentato informalmente a un gruppo di imprenditori

Il banchiere prestato alla politica e schierato nel governo tecnico guidato da Mario Monti in posizione privilegiata, addirittura da “superministro” (così, almeno, fu definito dalla stampa di tutto il Paese), è pronto ad annunciare il ritorno sulla scena. Questa volta con un suo partito.
Corrado Passera, ex titolare dello Sviluppo economico, sembra aver promesso un «programma shock» per rilanciare l’economia italiana e vincere la sfida «contro l’antipolitica».
Il progetto del nuovo partito è stato anticipato nei giorni scorsi dallo stesso Passera a un gruppo ristretto di imprenditori e manager riuniti a Milano dal club Ambrosetti. L’ex ministro avrebbe annunciato tre priorità: la riorganizzazione della macchina dello Stato, un nuovo welfare e una legge elettorale a doppio turno.
Tra le persone coinvolte nel progetto, almeno per il momento, non sembra che figurino esponenti del territorio comasco.
Tuttavia, si dice pronto a incontrare Corrado Passera per condividerne il lavoro l’imprenditore Maurizio Traglio, che non ha mai nascosto la sua profonda stima per l’ex amministratore delegato di Banca Intesa Sanpaolo.
Papabile candidato sindaco a Como ma uscito di scena ancora prima di entrare in gioco, quindi capolista al Senato per la lista di Oscar Giannino Fare per fermare il declino alle ultime elezioni politiche – i consensi in provincia di Como si fermarono all’1,6%, toccando il 2% nel capoluogo – Maurizio Traglio non ha partecipato alla presentazione del nuovo partito a Milano, ma vedrà presto Corrado Passera.
«Il mio eventuale coinvolgimento nel partito dipenderà dal colloquio che avrò presto con Corrado Passera – ha detto ieri Traglio – La mia stima per lui è nota, ma naturalmente soltanto in seguito a una conoscenza dettagliata del progetto potrò valutare se mettermi in gioco. È possibile il coinvolgimento di altri comaschi, Passera a Como ha molte relazioni, anche di antica data. È probabile che vi siano altre persone interessate a condividerne il lavoro. So che questo progetto ha appassionato e occupato molto Passera negli ultimi mesi e sono certo che si tratti di un lavoro esaustivo e dettagliato».
A Como, per dirla tutta, molti si aspettavano qualcosa in più dall’esperienza di Corrado Passera nel governo Monti, tanto più in un ruolo chiave quale quello ricoperto al ministero dello Sviluppo economico. Invece, tra i ricordi più vivi, il primo è ben poco lusinghiero: la pesantissima crisi dei cantieri nautici, denunciata ormai da mesi dagli operatori del settore, è stata attribuita anche e soprattutto alle scelte del governo Monti e del ministro Passera.
L’esecutivo introdusse infatti la tassa di possesso e di stazionamento per le barche, un’imposta che sulla carta avrebbe dovuto portare nelle casse dello Stato 150 milioni di euro e che invece contribuì a svuotare i porti e a mettere in ulteriore difficoltà le aziende del settore e tutto l’indotto. Nautica a parte, le aspettative riposte dal territorio nel governo tecnico e, soprattutto, nel ministro comasco sono state in gran parte deluse. Scarsi gli interventi anche su un altro dei temi più cari al Lario, il turismo e gli interventi per attrarre i visitatori e incentivare un settore trainante per l’economia lariana. Ora, dopo aver rifiutato la proposta di un impegno attivo con Scelta civica, Corrado Passera ci riprova scegliendo di mettersi in gioco con un suo partito.
L’annuncio ufficiale è atteso per i prossimi giorni, ma il progetto ha già attirato l’attenzione a livello nazionale. Consensi e adesioni, anche di nomi di spicco dell’economia e della finanza sembrano non mancare. L’unico vero banco di prova sarà però la risposta dei cittadini.

Nella foto:
Corrado Passera è stato ministro dello Sviluppo economico nel governo di Mario Monti e in precedenza amministratore delegato di Banca Intesa Sanpaolo

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