Pastore-Gaddi, nuovo scontro politico al veleno

Presidente del consiglio comunale contro assessore
Nuovo scontro frontale tra il presidente del consiglio comunale Mario Pastore (Fli) e l’assessore al Bilancio Sergio Gaddi. Nel mirino del primo, la lunga intervista rilasciata da Gaddi al “Corriere di Como” due giorni fa. Un intervento nel quale l’assessore al Bilancio descriveva la drammatica situazione delle finanze municipali invitando la maggioranza a valutare possibili interventi su addizionali e tariffe per evitare di tagliare servizi essenziali ai cittadini a causa della mancanza di fondi. A Pastore questa linea non è andata giù e ieri ha sferrato una lunga serie di colpi a Gaddi.
«Dopo anni di assenza – scrive Pastore – ora l’assessore al Bilancio se ne esce mettendo le mani nei portafogli dei cittadini di Como. Gaddi ha parlato pubblicamente e ha annunciato aumenti su tutti i fronti, dalle addizionali alle tariffe, rievocando addirittura il ritorno dell’Ici (impossibile). L’aumento indiscriminato per far tornare i conti non può ora ricadere sui cittadini». Poi l’affondo finale: «I clamorosi errori di cui Gaddi è complice sono i mancati introiti dalla Ticosa, i fallimenti urbanistici, gli sprechi da centinaia di migliaia di euro che si stanno scoprendo solo ora. Anziché invocare dunque il ricorso a nuovi aumenti e a nuove tasse per i comaschi, Gaddi farebbe bene ad assumersi le sue vere responsabilità, ammettere il fallimento e dimettersi».
L’assessore al Bilancio, per parte sua, ha opposto la più classica risposta a metà tra il filosofico e caustico al presidente futurista del consiglio comunale. «Il finiano Pastore – ha esordito – è abituato ai tradimenti e così perde l’ennesima occasione per tacere e mostra ancora una volta la sua pericolosa ignoranza politica e amministrativa. Pensavo sapesse, dopo 18 anni, che l’approvazione del bilancio è competenza del consiglio comunale che lui stesso presiede, peraltro molto male come ho già ampiamente avuto modo di dire». Sulle accuse “economiche”, l’assessore al Bilancio ribatte così: «La verità è ovviamente il contrario di quello che racconta Pastore, perché è proprio grazie al rigore finanziario che abbiamo mantenuto tutti i servizi per i cittadini. Cittadini per i quali, ahimè, Pastore è capace solo di pensare slogan elettorali».

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