“Arresti domiciliari” per un pastore tedesco, responsabile di aver attaccato e ucciso, nel 2011, due cagnolini di piccola taglia. L’animale era stato rinchiuso nel canile sanitario dell’Asl ma il proprietario ha chiesto e ottenuto la possibilità di riavere il suo amico a quattro zampe, che dovrà però rimanere in casa e potrà uscire solo per partecipare a un programma terapeutico comportamentale.
La curiosa decisione è stata presa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari di Como. Il gip ha accolto la richiesta di «revoca del sequestro preventivo» del cane presentata da Roberto Rallo, legale del proprietario del pastore tedesco. La domanda era stata corredata da un’apposita relazione compilata da un esperto comportamentale, secondo il quale l’animale ha agito per «istinto predatorio nei confronti di cani di piccola taglia che abbaiavano contro di lui».
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