“Patenti facili”, l’inchiesta si allarga. Sequestrati 127 documenti irregolari

Polizia stradale Como

Non si ferma più l’inchiesta della Procura di Como (pm Massimo Astori) e della Polizia stradale che sta ruotando attorno ad un funzionario della Motorizzazione Civile e ad alcune autoscuole della provincia. Il numero sarebbe cresciuto, passando dalle iniziali due autoscuole finite nel mirino ad almeno cinque. Dopo i controlli dei mesi scorsi sugli esami scritti per gli autisti addetti ai trasporti speciali e la stretta delle scorse ore sulle presunte false revisioni dei pullman, ieri le mani della Stradale sono “cadute” su 127 patenti speciali che sono state sequestrate. Nel mirino le prove pratiche per disabili, quelle per il traino di roulotte o barche, ma anche le patenti di guida per camion e pullman. Ventinove le sessioni di esame al centro dell’attenzione, tutte con presente il “solito” funzionario già indagato dalla Procura per falso e corruzione.
Gli agenti della Polstrada ieri mattina hanno iniziato i sequestri di tutte e 127 le patenti incriminate e si sono presentati anche negli uffici della Motorizzazione per sequestrare i 29 verbali relativi alle sedute d’esame incriminate.
Il modo d’agire contestato agli indagati è uguale a quello già riscontrato per le revisioni.
Per passare la prova pratica la legge – per queste patenti definite “speciali” – prevede sedute di almeno 45 minuti per ogni candidato, mentre nello stesso tempo (45’) il solerte funzionario esaminava tutti i presenti (che andavano da un minimo di quattro a un massimo di sei candidati). Secondo quanto è stato possibile ricostruire, i candidati sarebbero stati all’oscuro di quanto avveniva, e non risulterebbero dunque iscrizioni a loro nome sul registro degli indagati. L’accordo, secondo la tesi accusatoria, era infatti tra autoscuole – sarebbero cinque e non più tre quelle finite nelle carte della Stradale – e il funzionario della Motorizzazione Civile.
Una inchiesta, quella in questione, che prosegue già da alcuni mesi e che continua ad aggiungere nuovi elementi a quelli già emersi.
Una parte di queste contestazioni, infatti, approderà a breve davanti a un giudice chiamato a decidere su una serie di esami scritti che venivano lasciati in bianco e poi compilati dal funzionario, dietro pagamenti di un corrispettivo. Una vicenda questa, da cui era iniziata l’inchiesta, in cui le difese hanno scelto di difendersi con il rito abbreviato.
La scorsa settimana invece aveva destato scalpore una seconda costola del fascicolo della Procura, in cui erano finite nel mirino le revisioni di oltre 100 mezzi pesanti tra pullman e camion, tra cui ben 78 bus dell’azienda di trasporto pubblico della città.
Ora, da ieri mattina, gli agenti della stradale sono di nuovo all’opera per questa ennesima ondata di sequestri sia delle patenti sia dei verbali delle sessioni d’esame. Provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria e che è andato a colpire non solo residenti nel comasco ma anche candidati che arrivavano da fuori provincia.
Mauro Peverelli

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