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Patologia neonatale, ricoveri a +26%. «Necessario mantenere il servizio»

alt Il reparto modello
Ricoveri in aumento del 26% nel 2012, già 11 neonati accolti dall’inizio dell’anno a oggi e 15 piccoli pazienti trasferiti da altri ospedali tra dicembre e gennaio. Mentre i vertici del Valduce lavorano alla definizione del piano di riorganizzazione e da più parti trapela l’indiscrezione su un possibile taglio della terapia intensiva neonatale (Tin), i responsabili del reparto rendono noti i dati sulle attività del settore, in continua crescita.
La terapia intensiva del Valduce ha 4 letti accreditati, ovvero di fatto riconosciuti dal sistema sanitario nazionale. Nonostante questo, attualmente i piccoli degenti sono 7. I trasferimenti di pazienti da altre strutture sono frequenti. L’ultimo risale a sabato scorso, quando una donna valtellinese, alla 31esima settimana di

gravidanza, è stata portata al Valduce per un grave problema che ha reso necessario un taglio cesareo d’urgenza.
«Nel 2012 la terapia intensiva neonatale ha effettuato 135 ricoveri, il 26% in più rispetto all’anno precedente – sottolinea il responsabile Daniele Merazzi – I tassi di mortalità e morbilità sono in linea o migliori rispetto ai parametri di riferimento. Per quanto riguarda i ricoveri dei neonati lattanti, ben 26 (20%) sono dovuti a pazienti provenienti dall’esterno, trasferiti dai servizi di trasporto neonatale, nati da mamme trasferite o ancora da accessi di pronto soccorso». Il piano di riorganizzazione del Valduce – necessario per rientrare dal passivo di oltre 9 milioni – prevede, tra i parametri di intervento, una maggiore collaborazione con l’ospedale Sant’Anna. Nell’ottica dell’integrazione dei servizi, è trapelata più volte la possibilità di una riduzione o eliminazione delle attività di terapia intensiva neonatale del presidio di via Dante.
«I piccoli provenienti da altre strutture – evidenzia ancora Merazzi – sono stati trasferiti dai servizi di trasporto neonatale o materno dei centri di Lecco e Varese. In questa stagione invernale, per citare un altro dato, abbiamo ricoverato e assistito 10 lattanti con problemi respiratori che non erano stati accettati altrove e che hanno avuto bisogno di un supporto respiratorio avanzato». «Questa collaborazione in rete – continua lo specialista di via Dante – mostra e documenta l’attuale inequivocabile necessità della presenza dei letti accreditati di Tin del Valduce per soddisfare le richieste di assistenza adeguata dei neonati critici dell’area territoriale Nord-Ovest della Lombardia, tanto che il sistema regionale di rilevazione online della disponibilità di letti specializzati rileva puntualmente il nostro livello di occupazione».
I piccoli degenti ricoverati in terapia intensiva al Valduce, nel 74% dei casi sono residenti fuori Como. «La distribuzione dei pazienti per provenienza – conclude Merazzi – è un’ulteriore segnale significativo. Solo a gennaio abbiamo ricoverato 11 neonati tra i quali tre con peso alla nascita di 1.056, 1.061 e 880 grammi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Nell’ambito del piano di riorganizzazione del Valduce, è trapelata l’indiscrezione su un possibile taglio della terapia intensiva neonatale
31 Gennaio 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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