“Patria”, il rilancio rischia di affondare

Piroscafo Patria

«Dal quel 22 novembre dello scorso anno, quando ho ricevuto la lettera della Provincia nella quale sono stato informato di aver vinto il bando per la gestione del piroscafo “Patria”, è tutto fermo».
Sono le parole di Enrico Guggiari, imprenditore comasco e socio, assieme a Giorgio Porta, della Lake of Como Steamship Company Snc, società che si è aggiudicata l’appalto.
Da circa un anno è tutto bloccato, il piroscafo “Patria” rimane ormeggiato al molo di Villa Olmo, in stato di abbandono. Colpa della burocrazia. L’amministrazione provinciale e i vincitori del bando sono infatti in attesa delle autorizzazioni della Soprintendenza necessarie per procedere con i lavori di restauro.
Il progetto presentato dai due imprenditori è ambizioso: mini crociere sul lago, da tre giorni al massimo, durante i mesi estivi, mentre per il resto dell’anno il piroscafo verrà messo a disposizione per ospitare eventi culturali, ad esempio mostre.
Intanto il tempo e lo stato di abbandono prolungato stanno accelerando i segni di degrado nel natante. «Lo stato di degrado è oramai noto a tutti – dice Guggiari – Infiltrazioni di acqua, il teak in alcuni punti è saltato e poi la sporcizia creata dagli uccelli. Siamo ritornati quasi al livello di 13 anni fa. Per gli enti pubblici il tempo sembra non aver nessun valore invece non è così».
«Alcuni finanziatori sono spaventati da questa attesa lunghissima – continua Guggiari – anche perché se per ottenere il primo permesso abbiamo impiegato quasi un anno, chissà per dare il via ai primi interventi quanto ci vorrà. Spero che le autorizzazioni arrivino al più presto anche per dare fiducia agli investitori ma non posso nascondere che al momento c’è chi si sta tirando indietro».

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