Il Patria guadagna tempo. La validità del “certificato di classe”, necessario per proseguire con le operazioni di recupero del piroscafo, in scadenza il 30 novembre, è stata prolungata fino al 30 giugno. E così si potrà ipotizzare e studiare con maggior tempo a disposizione un possibile futuro per la storica imbarcazione. Dunque ancora più di sette mesi di tempo a disposizione grazie al nuovo termine di scadenza di quello che è a tutti gli effetti paragonabile al libretto di circolazione di un’auto.La notizia è stata confermata ieri dalla Provincia di Como, che già nei giorni scorsi era intervenuta per rassicurare su una pressoché certa proroga del certificato di classe, che è infatti arrivata.Il Patria ha ripreso a navigare dopo il restauro (chiesto a gran voce da una vasta raccolta firme della Famiglia Comasca) nel 2013, ma poi il suo iter si è arenato ed è da tempo ormeggiato nelle acque davanti a Villa Olmo, ultimamente utilizzato solo per eventi statici.La società The Lake of Como Steamship Company di Como ha vinto il bando provinciale per la gestione, con l’intenzione di farne un albergo galleggiante per crociere di lusso, ma deve ancora presentare i progetti esecutivi delle modifiche al ministero.E il coronavirus ha frenato tutto. Il 30 novembre per il Patria doveva appunto scadere il “certificato di classe”, necessario per proseguire con le operazioni di recupero: finalmente ieri è arrivata la buona notizia.Il Patria ha ripreso a navigare dopo il restauro nel 2013, ma il suo iter si è arenato ed è da tempo ormeggiato nelle acque davanti a Villa Olmo
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