Patrimonio, perizie sull’ex Orfanotrofio

Un altro ristorante moroso

(p.an.) Nuovo passo in avanti di Palazzo Cernezzi sul fronte delle alienazioni degli immobili comunali. Nella seduta di ieri la giunta ha deliberato su proposta dell’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno di chiedere al Politecnico una perizia di stima su quattro grossi compendi: l’ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi, lo stabile di via Volta (occupato fino a qualche mese fa dalla Casa Albergo della Cà d’Industria), l’ex scuola di via Binda e l’ex scuola di Garzola.
«L’ipotesi di

vendita riguarda solo via Grossi, via Binda e Garzola – spiega Iantorno – Per quanto riguarda via Volta la perizia ci serve solo in vista di una valorizzazione dell’immobile che continuerà ad avere un utilizzo sociale».
Sugli altri tre compendi, l’ipotesi su cui lavorerà il Politecnico è residenziale per via Grossi e per Garzola e di edilizia convenzionata per via Binda.
Novità pure sul fronte dei “morosi” negli stabili comunali. Se qualcosa si muove in positivo nei rapporti tra Palazzo Cernezzi e i gestori dei ristoranti Villa Olmo (che ha versato un acconto di 20mila euro per rientrare dal debito) e di Villa Geno (che ha dato un acconto di 9mila), sono state invece avviate le procedure coattive per il recupero del credito vantato dal Comune nei confronti del “Ristorante Spiaggia”. Il debito accumulato è di circa 13mila euro. «Siamo di fronte all’ennesimo caso» ha commentato l’assessore.

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