Pdl, congresso solo dopo le elezioni. Primarie più vicine

Politica – Giornata di grandi novità per il Popolo della Libertà lariano. Un comunicato ufficiale da Roma scandisce le tappe fino al voto di maggio
Butti e Tambini confermati al vertice del partito dalla segreteria nazionale. Stoppato il ritorno di Pozzi a vice
Un comunicato stampa delle 18.46 ha segnato una sorta di rivoluzione copernicana per il Pdl comasco. I coordinatori nazionali del partito, su incarico del segretario Angelino Alfano, hanno messo alcuni punti fermi sulla strada delle elezioni. Il primo paletto fissato da Roma riguarda il congresso provinciale. I vertici del Pdl lariano avevano già espresso una data per l’assemblea di rinnovo delle cariche, il 18 febbraio prossimo. E sembrava ormai probabile che il congresso si svolgesse effettivamente
quel giorno. Invece non sarà così. La segreteria nazionale, infatti, ha stabilito «al fine di assicurare che il partito abbia come obiettivo prioritario dare a Como un sindaco di centrodestra», lo spostamento del congresso a dopo il voto. Un modo, evidentemente, per stemperare le tensioni interne e far convergere tutte le energie sul voto di primavera.
Il secondo passaggio pesante del comunicato inviato da Roma riguarda l’assetto interno del partito. È stata clamorosamente stoppata, infatti, l’iniziativa presa a suon di raccomandate dal consigliere regionale Giorgio Pozzi per riappropriarsi della carica di vicecoordinatore. Il tandem che guiderà il Pdl da qui alle elezioni sarà l’attuale, con Alessio Butti coordinatore e Patrizio Tambini numero due.
Il terzo elemento riguarda, infine, l’ipotesi di primarie per la scelta del candidato sindaco targato Pdl. In questo caso, è stato il senatore Butti ad aprire. «A breve – ha affermato – porteremo una rosa di nomi al coordinamento. In quella sede, verrà deciso se ricorrere alle primarie o no, ma penso che la strada ormai sia quella». Butti, poi, ha ringraziato «Alfano e i coordinatori nazionali per la fiducia manifestata a me e a Tambini», e sul congresso ha affermato che «eravamo prontissimi, ma siamo uomini di partito e accettiamo le indicazioni del vertice. Chiederò ad Alfano di individuare subito la data del congresso per dare certezze ai nostri iscritti – ha chiuso il senatore – Ora concentriamoci sulle elezioni».
Di contro Giorgio Pozzi, della corrente liberal interna al Pdl, ha sottolineato che «la scelta di rinviare il congresso è giusta, e sulle primarie siamo d’accordo da sempre». Riguardo la bocciatura del suo ritorno a vicecoordinatore, il consigliere regionale ha invece affermato che «comunque io e Rinaldin rimaniamo nel coordinamento».

Emanuele Caso

Nella foto:
Alessio Butti

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