Pdl e Lega: «Esito scontato». Rifondazione: «Presto un incontro»

I commenti delle forze politiche
Sostegno al vincitore è giunto ieri anche dalla comunità islamica di via Domenico Pino
Un risultato scontato. Così almeno lo definiscono gli avversari politici. Il nome di Mario Lucini quale trionfatore delle primarie del centrosinistra non ha suscitato particolare stupore. Nessuna sorpresa neanche nell’osservare le percentuali finali delle votazioni che hanno assegnato 1.745 voti, su 3.512 schede valide, all’attuale capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Cernezzi. Lucini ha superato il 49% delle preferenze.
«Era sostenuto dal partito – interviene il capogruppo del Pdl

in Comune, Claudio Corengia – Il risultato non poteva essere diverso. Stiamo parlando di una votazione scontata». Nessun dubbio dunque sul fronte Pdl. «Non posso che fargli il mio “in bocca al lupo” – aggiunge Corengia – Vedremo in futuro come agirà. La strada è lunga». Nei giorni scorsi, a favore del vincitore delle primarie, si era espresso anche Donato Supino (Rifondazione), il quale ora chiede «un incontro per discutere una possibile alleanza elettorale. Lucini è sicuramente una garanzia di serietà. Gisella Introzzi rappresentava la novità ma non è riuscita a raggiungere l’obiettivo. Bruno Magatti e Marcello Iantorno, invece, dovrebbero riflettere sul risultato ottenuto – dice Supino – Sono entrambi andati molto sotto le aspettative e questo dovrebbe farli pensare».
Un appunto anche per il vincitore. «Lucini non ha raggiunto il 50% degli elettori. È una nota da tenere sotto controllo», conclude Supino.
«Era sicuramente il volto più rappresentativo in quanto a intelligenza e preparazione – dice il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cernezzi, Giampiero Ajani – Almeno per una volta il Pd ne ha combinata una giusta. Non la penserò mai come loro, ma quantomeno il profilo di Mario Lucini è di tutto rispetto», aggiunge ancora Ajani.
«Visto che in politica, anche quella che si fa a livello locale, bisognerebbe avere soltanto avversari politici e non nemici, Mario Lucini rappresenta bene questo profilo. La sua vittoria era comunque prevedibile. Dopo un primo momento in cui si pensava che l’outsider Gisella Introzzi potesse puntare in alto – conclude il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale – alla fine i pronostici sono stati ampiamente rispettati».
Un commento sulla giornata delle primarie del centrosinistra comasco è giunto ieri anche dal deputato del Partito Democratico, Chiara Braga.
«Un bell’esempio di partecipazione e un segnale di vitalità della città. I numeri delle primarie, in forte crescita rispetto alla consultazione di 5 anni fa, sono un risultato incoraggiante. Ora – aggiunge Chiara Braga – insieme con l’apporto degli altri candidati, i quali hanno raccolto consensi importanti, la sfida è aprirsi il più possibile alla città e rafforzarsi contro il centrodestra in vista del prossimo appuntamento elettorale».
Sostegno a Mario Lucini è stato dato anche dalla comunità islamica di Como che ha partecipato al voto delle primarie.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il consiglio comunale di Como sarà rinnovato nella prossima primavera (foto Baricci)

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