Elezioni 2012

Pdl, Gaddi e Veronelli davanti ai probiviri. L’ex assessore: «Ma io non lascio il partito»

Deferimento per tutti i pidiellini confluiti nella lista “Forza Cambia Como”
La tregua, benché armata, tra i vertici provinciali (e, a questo punto, anche regionali) del Pdl, e i transfughi dal partito confluiti nella lista civica “Forza Cambia Como” – Sergio Gaddi e Anna Veronelli in primis – sembra definitivamente terminata.
Ad andare all’attacco per primo è stato il coordinamento regionale del Pdl, riunito lunedì scorso e presieduto dal massimo dirigente lombardo del partito, Mario Mantovani. Ebbene – un po’ a sorpresa, a dire il vero – l’organismo pidiellino
ha deciso di usare le maniere forti con Anna Veronelli, Sergio Gaddi e tutti gli iscritti al partito che per le elezioni amministrative a Como hanno condiviso lo strappo a favore della lista civica.
Per loro, infatti, è stato chiesto il deferimento davanti ai probiviri del partito, l’organo di giustizia interno al Pdl. Un provvedimento che potrebbe portare a una serie di sanzioni diverse. La più grave potrebbe coincidere con l’espulsione degli interessati, ma esistono anche sanzioni minori (ad esempio la sospensione dal partito per un termine variabile). Come si è arrivati a una simile decisione?
Ovviamente, per il fatto in sé della scissione interna. Ma – stando alle ricostruzioni delle ultime ore – sembra abbiano inciso anche le richieste di delucidazioni sul “caso Como” giunte al coordinamento provinciale del partito direttamente da Roma ancora prima delle elezioni. Richiesta alla quale il Pdl lariano avrebbe risposto inviando un corposo dossier sull’origine e le conseguenze della spaccatura (dalla primarie in poi, in sostanza), corredato anche dagli articoli di tutta la stampa locale in merito al “caso Gaddi-Veronelli”. Una sorta di contro-risposta, dunque, alla richiesta di commissariamento del Pdl comasco ribadita più volte ai vertici nazionali del partito sia dallo stesso Gaddi, sia dal consigliere regionale Gianluca Rinaldin con l’appoggio di Daniela Santanché. Su questo fronte, peraltro, esattamente come sul fronte dell’accoglimento o meno della remissione del mandato da parte del coordinatore (Alessio Butti) e del suo vice (Patrizio Tambini), non sono ancora giunte risposte di alcun tipo.
Dal canto suo, Sergio Gaddi ha replicato con baldanza al passo del coordinamento regionale relativo al deferimento.
«Sono molto contento di poter spiegare ai probiviri in quali condizioni è stato ridotto il Pdl a Como – ha detto l’ex assessore – così come spiegherò i meriti di Forza Cambia Como. Dirò come è necessario cambiare per non estinguersi, visto che siamo in una situazione di crollo della casa e c’è ancora chi si preoccupa di dare la cera ai pavimenti. Io resto nel Pdl, e ribadisco che non può esserci rinascita del centrodestra e del partito senza Berlusconi, almeno in termini di spinta ideale».

Nella foto:
I due ex assessori del Pdl, e fondatori di “Forza Cambia Como”, Anna Veronelli e Sergio Gaddi
30 maggio 2012

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