Pdl, La Russa e Verdini dettano le regole per le primarie. «Non si potranno allestire gazebo improvvisati in città»

Verso il match del 4 marzo prossimo
Nuovo capitolo nella “battaglia” per le primarie del Pdl. Questa volta, nodo del contendere era il numero e la dislocazione dei seggi dove il 4 marzo prossimo si potrà scegliere il candidato sindaco del partito tra Laura Bordoli, Sergio Gaddi e Federica Simone.
Al momento, almeno stando ai documenti ufficiali diffusi dalla segreteria del Pdl lariano, i seggi sicuri sono 12, sparsi praticamente in tutte le circoscrizioni della città. Non pochi, dunque, almeno secondo il coordinatore Alessio
Butti e il vice, Patrizio Tambini. Di avviso diverso, però, si sono detti anche nell’ultima riunione del comitato elettorale interno i due consiglieri regionali, Giorgio Pozzi e (soprattutto) Gianluca Rinaldin. Secondo i quali, si sarebbe dovuta valutare ogni possibilità per ampliare ulteriormente il numero di seggi a disposizione dei potenziali elettori. Per un chiarimento definitivo in merito, il coordinamento del Pdl ha chiesto direttamente ai vertici nazionali del partito un parere. Partendo, però, da una posizione di contrarietà contro l’ipotetico allestimento di «gazebo improvvisati allestiti nelle piazze». Questo perché ci sarebbe «il rischio di irregolarità e polemiche che guasterebbero irrimediabilmente gli esiti della consultazione». La proposta alternativa, dunque, era allestire «un solo gazebo, provvisto di opportuni scompartimenti, da posizionare nella piazza principale della città».
A stretto giro di posta, è arrivata la risposta firmata, tra gli altri, dai coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini e Ignazio La Russa oltre che dal vice responsabile per gli Enti locali, Mario Valducci.
Viene dunque dato il via libera all’allestimento «di un grande gazebo con gli stessi orari e le stesse caratteristiche tecniche anti-irregolarità previsti per i seggi al chiuso». La struttura sarà da posizionare «in pieno centro», dunque probabilmente in una tra piazza Cavour, piazza Duomo o piazza San Fedele. Nel contempo, viene esclusa categoricamente ogni ipotesi di allestimento di nuovi seggi al di fuori di quelli previsti.
Peraltro, tra le norme ribadite in vista del 4 marzo, viene sottolineato che «i presidenti di seggio e gli scrutatori non devono essere necessariamente iscritti alle liste elettorali di residenza».

Nella foto:
Un momento della conferenza stampa tenuta la scorsa settimana nella sede del Pdl per presentare i candidati alle primarie e le regole per la consultazione

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